Sicurezza
Delusione di una partecipante al bando comunale
«L'attività di ricerca? Aggiornare Facebook»
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MONTECATINI. «Sono rimasta delusa e ho avuto solo la forza di comunicare la mia rinuncia. Mi chiedo perché si illudono i giovani con vane speranze». E' l'amara testimonianza di una ragazza che in primavera ha partecipato alla selezione bandita dal Comune per una borsa di studio (della durata di un anno e del valore di soli 3.600 lordi annui) per un'attività di studio e ricerca di 30 ore settimanali in materia di cultura, turismo e spettacolo. «Come molti miei coetanei ho partecipato, perché il mondo del lavoro è sempre più chiuso e ci vengono richiesti continuamente formazione e titoli. Nessun problema, mi sono detta, cerco di investire il mio tempo per acquisire una specificità e una professionalità che facciano la differenza in futuro. Ero felice e curiosa al momento dell'uscita del bando, che consideravo di una certa serietà per il fatto che si prevedeva un colloquio selettivo che verificasse la conoscenza del Testo unico degli enti locali in versione integrale, elementi di legislazione o dei beni e delle attività culturali, nozioni circa la pianificazione di eventi. Al momento dell'affidamento della borsa, quando ho chiesto quale fosse l'attività di "studio e ricerca" cui dovessi dedicarmi, mi sento rispondere: principalmente occuparsi di tenere aggiornato il profilo del comune su Facebook. Poi, nel caso vengano organizzate iniziative di turismo e spettacolo, dedicarsi a pubblicizzarle con volantini e quant'altro». A questo punto la ragazza ha rinunciato.
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