Il dolore
Al centro dellinchiesta i ruoli di un broker russo, della compagna e di un amico
Riciclaggio, avanti tutta
Pietro Barghigiani
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Linchiesta contro il riciclaggio viene condotta dalla Guardia di finanza Nuove indagini della Finanza sul rientro di capitali
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MONTECATINI. Gli arresti di maggio e luglio non esauriscono il filone investigativo della Procura della Repubblica di Firenze su un giro di riciclaggio di soldi frutto, secondo l'accusa, di una maxitruffa perpetrata dal 2003 al 2006 in Russia da un broker, Alexey Kalinichenko, 31 anni, poi residente in via Amendola a Montecatini, ora detenuto in Marocco. Il sostituto procuratore Andrea Cusani e il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza fiorentina stanno svolgendo altri accertamenti sulle operazioni condotte dalla compagna del finanziere, Tatiana Matsneva, 38 anni, anche lei residente in via Amendola, e da un imprenditore immobiliare di Campi Bisenzio, Roberto Ballerini, 56 anni. Sul conto dei due, arrestati il 19 maggio, gli inquirenti proseguono con accertamenti patrimoniali e documentali. Non viene escluso il coinvolgimento di altre persone nell'inchiesta che a luglio portò in carcere anche il montecatinese Mirko Sterlino, 35 anni, accusato di riciclaggio e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'uomo nel frattempo è stato scarcerato. I ruoli. Secondo la Guardia di finanza Sterlino, amico della Matsneva, avrebbe avuto un ruolo decisivo nel riciclaggio del denaro proveniente dalla Russia. Nei suoi confronti viene mossa anche l'accusa di aver favorito la permanenza in Italia del sedicente truffatore attraverso un fittizio matrimonio con una 51enne di Fucecchio pagato 30mila euro. L'ipotesi della Procura fiorentina è che Sterlino, che in passato si occupava di reclutare il pubblico per i programmi Mediaset, abbia aperto un conto insieme alla Matseneva nella Banca San Marino Spa, agenzia World Trade Center, dove sarebbe stata accreditata, proveniente dalla società Progtune Advantage Ltd delle Isole Cayman, parte dei soldi ritenuti provento della maxitruffa. La Finanza ha scoperto l'esistenza di due bonifici, per complessivi 500mila euro, effettuati da Sterlino l'11 e il 23 ottobre 2006 dal conto di San Marino a favore del proprietario di un immobile a San Casciano Val di Pesa poi acquistato per 1,7 milioni di euro dalla Edificatrice Immobiliare Toscana Spa di cui viene ritenuto socio di fatto Roberto Ballerini, amico di Kalinichenko e della sua compagna, legale rappresentante della Aleta Srl, acquirente occulta del fabbricato. I sequestri. Oltre all'immobile di San Casciano Val di Pesa (20 vani, piscina, giardino e 4mila mq di terreno agricolo), la magistratura nei mesi ha sequestrato anche l'appartamento in via Amendola, acquistato con 700mila euro ritenuti provento del presunto riciclaggio, dove la coppia, con un figlio, viveva da tempo.
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