Proteste
Vertice a Firenze: la Regione conferma limpegno a concedere 10 milioni assieme al passaggio di proprietà dellimmobile
Il Comicent verso una gestione pubblica
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Una panoramica del Comicent Nessun privato ha risposto al bando per il servizio di commercializzazione
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PESCIA. Nessun privato ha risposto all'appello per la gestione del servizio di commercializzazione al Comicent, così è spuntata una nuova idea. Quella di un gestore pubblico. Se ne è parlato giovedì a Firenze nell'incontro tra Comune e Regione sul futuro del mercato dei fiori. L'incontro è avvenuto giovedi alla sede della presidenza regionale a Palazzo Panciatici. Qui il sindaco di Pescia Roberta Marchi ha incontrato l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Salvadori, il capo di gabinetto del presidente Rossi Ledo Gori e il commissario e il gestore del Comicent Carla Donati. L'incontro serviva a mettere a punto le strategie da qui, alla fine dell'anno, sul progetto progetto Comicent. La delegazione di Pescia era composta anche dal vicesindaco Baldaccini, dall'assessore all'agricoltura Franchini e da Fabrizio Salvadorini del Comune. La Regione, sottolinea il sindaco roberta Marchi, ha confermato l'impegno della passata giunta regionale a trasferire al Comune la proprietà dell'immobile, contestualmente all'assegnazione di 10 milioni di euro. La giunta regionale delibererà atti separati, per Pescia e per gli altri mercati toscani citati nella legge regionale. Sulla questione della commercializzazione del fiori, alla luce dell'indagine di mercato rivolta ai privati (che non ha evidenziato al momento soggetti interessati), viene valutata l'opportunità di costituire una società pubblica, fra il Comune e un altro ente pubblico, che si assuma la gestione della fase transitoria del periodo del lavori al Comicent, parallelamente all'attività gruppo di lavoro che studia la fattibilità di una gestione congiunta dei mercati all'ingrosso della Toscana. Nel frattempo, in attesa di definire gli scenari futuri sul mercato di via D'Acquisto, la gestione del servizio rimarrà in capo alla Regione, con una proroga rispetto alla prossima scadenza del 30 settembre.
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