Attenzione
Entrare in orario è impossibile
Francesca Maltagliati
◗
Il problema è in via di soluzione per i pullman della Valdinievole Ingressi anticipati alle 8, ma non ci sono autobus o treni
2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Ore 8 del mattino. La campanella suona annunciando l'inizio delle lezioni. Tutti gli studenti sono in classe pronti ad affrontare il nuovo anno scolastico. Quasi tutti. Anzi, a guadar bene, ne manca una buona parte, forse la metà. Uno sciopero? No, ancora no. Una protesta contro la nuova riforma? Nemmeno. In realtà sono tutti in ritardo. Ma come, proprio i primi giorni di scuola? Pare proprio di sì. Fra i tanti problemi che la riforma Gelmini sta causando nelle scuole di ogni ordine e grado della Valdinievole, c'è anche il problema della puntualità degli studenti. Infatti fra i cambiamenti previsti nella riforma c'è anche quello dell'orario delle lezioni che devono iniziare alle 8 invece che alle 8,15. Basta arrivare un quarto d'ora prima, direte voi. Certo, se ci fossero i mezzi. Ma, a quanto pare, a un cambiamento dell'orario scolastico non è corrisposto un cambiamento degli orari di tutti i bus, e tanto meno dei treni. Così, chi da Montecatini era solito andare a scuola a Pescia in treno oggi non può più farlo perché il treno parte dalla stazione centrale alle 8,05, già oltre l'orario di inizio delle lezioni, per arrivare alle 8,11. E il treno prima? Parte alle 6,59. Per quanto riguarda i pullman la Blu Bus fa sapere di «aver provveduto fin dal giugno scorso a lavorare sugli orari in base alle richieste provenienti dalle scuole, e che sono già entrati in vigore i nuovi orari che consentono a tutti gli studenti di entrare in orario», mentre sul sovraffollamento dei mezzi (ipotizzabile visto che in molti non prenderanno più il treno), l'azienda afferma «che si dovrà prima aspettare un assestamento degli orari scolastici per poter verificare l'effettiva presenza del problema e poter poi intervenire». I disagi restano per gli studenti che vengono dalla zona di Lucca. «Quasi la metà degli studenti - dice la preside dell'istituto agrario Siriana Becattini - arriva in ritardo. Il problema riguarda soprattutto i ragazzi che vengono da Lucca o dalla Piana. Anche i genitori sono arrabbiati perché c'è chi ha già pagato l'abbonamento al figlio e deve comunque accompagnarlo a scuola per farlo arrivare puntuale». In questo caso l'azienda che gestisce il trasporto pubblico su strada è la VaiBus che, pare, è già al lavoro per adeguare gli orari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
