La manifestazione
Adrian, rimpatrio pagato
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Gli amici di Adrian fuori dalla casa sopra l’azienda2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Sarà il Comune a pagare il rimpatrio in Romania della salma di Adrian Marius Bilt, l'operaio 36enne rimasto ucciso sabato mattina in un infortunio avvenuto nell'azienda in cui lavorava, la 3F Ecologia di Calamari. Nel gesto dell'amministrazione c'è la vicinanza di una comunità a una famiglia distrutta dal dolore che aveva saputo integrarsi e farsi ben volere. Dopo aver deciso a chi assegnare il servizio, il Comune impegnerà la somma necessaria per far tornare nel suo paese Adrian Marius. Qui l'operaio aveva quasi ultimato la costruzione di una casa grazie ai risparmi accumulati in anni di fatica nell'azienda in cui ha perso la vita. L'Italia gli aveva permesso di lavorare e realizzare il sogno di un'abitazione nella sua terra dove poter ritornare con la moglie e i figli, uno dei quali, però, non conoscerà mai il padre. La moglie, ricoverata a Prato dopo un malore avuto sabato legato alla gravidanza, a giorni darà alla luce una bambina. Dopo il parto verrà deciso il giorno del trasferimento e del funerale in Romania. Il sindaco Roberta Marchi aveva annunciato il lutto cittadino nel giorno dell'addio all'operaio. Il saluto della città a questo punto sarà solo ideale visto che le le esequie funebri non verranno celebrate a Pescia. Resta il pagamento del rimpatrio a cui si aggiunge il contributo raccolto di slancio dalla Pubblica Assistenza il giorno stesso della tragedia. Pescia non è rimasta indifferente alla morte di un padre di famiglia.
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