Il Tirreno

Montecatini

Opposizione dura: «Atteggiamento ondivago che tradisce la mancanza di un progetto per il rilancio»

Sei domande al veleno al sindaco

I banchi dell’opposizione in consiglio comunale
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I banchi dell’opposizione in consiglio comunale

Maxi-interrogazione del Pdl su Ztl, piano del traffico, orari dei locali

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  MONTECATINI. «Cambiare opinione e tornare sui propri passi può essere segno di saggezza e responsabilità. Nel caso dell'amministrazione Bellandi si tratta solo di confusione, come dimostrano le recenti mosse della giunta sulla Ztl. Questo atteggiamento ondivago e indeciso tradisce la mancanza di un progetto organico di rilancio della città».  Inizia con una premessa dai toni insolitamente duri l'interrogazione che l'intero gruppo consiliare del Pdl ha presentato al sindaco Bellandi. Qiasi a dire: le vacanze sono terminate e, con esse, la "ricreazione" per il governo comunale. «L'amministrazione Bellandi - scrive l'opposizione - sulle grandi scelte che riguardano Montecatini o si sta limitando a dare puntuale esecuzione a decisioni assunte dalla passata giunta, come nel caso del piano di rilancio Fuksas del compendio termale, della Montecatini parcheggi (che l'attuale giunta si è ben guardata dal chiudere come promesso in campagna elettorale) e del Piano strutturale (che il sindaco ha dichiarato di condividere, inserendolo nel proprio documento programmatico di inizio mandato); oppure sta procedendo a tentoni fra mille difficoltà e cambi di rotta. Ciò dimostra inequivocabilmente che, al momento, non ha la più pallida idea di come gestire la città e di come dare risposte concrete alle sempre più pressanti domande di azioni incisive provenienti dalle categorie economiche, ormai in fortissima crisi».  Per quanto riguarda il traffico, secondo il Pdl l'unica azione che il sindaco è riuscito ad attivare «è l'illogica, punitiva e irresponsabile chiusura pomeridiana del sabato dell'asse corso Roma - corso Matteotti, la quale si presentava come un'azione episodica, non inserita in un progetto razionale e di gravissimo danno per il commercio del centro cittadino. Nessuno dubita della persona Beppe Bellandi, ma come sindaco è il momento che scopra le carte e ci dica quali sono le sue idee per Montecatini». E' con queste premesse che i sette consiglieri hanno buttato giù una interrogazione articolata su sei punti.  Fuori dalla crisi. «Oltre all'adesione al Piano strutturale, al piano Fuksas per le Terme e alla conferma della Montecatini Parcheggi, quali sono le idee che l'amministrazione ha in mente di realizzare per far uscire la città dall'attuale stato di crisi?».  Piano del traffico. «Qual è l'idea dell'amministrazione per quanto attiene al piano del traffico e alla problematica della chiusura o meno di alcune aree della città, rendendole permanentemente Ztl o isole pedonali?».  Urbanistica. «Ritiene il sindaco di condividere la previsione contenuta anche nel Piano strutturale per cui viene configurato l'asse corso Roma - corso Matteotti - p.zza del Popolo come aree a prevalente destinazione commerciale, mentre è prevista la porzione a Nord rispetto a detta direttrice come area a prevalenza turistico-termale?».  Area commerciale. «Se sì, non ritiene il sindaco più opportuno insistere nel contingentamento del traffico in relazione all'area a vocazione turistico termale con un progetto serio ed organico, che al momento manca del tutto, piuttosto che insistere in provvedimenti episodici sull'area commerciale?».  Progetto di città. «Può il sindaco rendere finalmente pubblico il suo progetto di città e quindi esplicitare se egli crede in una città deserta abitata, oltre che dai cittadini, dai pazienti di strutture sanitarie; oppure in una moderna città termale dove i turisti vengono per un nuovo e affascinante prodotto termale (che tuttora manca) ma anche per divertirsi e svagarsi in ristoranti, pub e locali da ballo?».  Locali pubblici. «Se, come auspichiamo, il Sindaco ritiene di condividere la seconda opzione, il primo cittadino e la sua amministrazione ritengono che il fiorire di locali come Gambrinus, Panteraie, Syrah ed altri simili, gestiti ovviamente secondo le abitudini dei giovani di oggi, sia incompatibile con lo sviluppo turistico termale della città, o al contrario possa integrare e migliorare il rilancio del prodotto città?».

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