La manifestazione
Lotta alle morti bianche
L'Asl annuncia nuove iniziative per la sicurezza
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PESCIA. La tragedia di Calamari è un invito a non abbassare la guardia ma, anzi, a rafforzare le iniziative contro gli infortuni nel mondo del lavoro. Sull'incidente avvenuto sabato scorso nell'azienda 3F Ecologia, e costato la vita al 36enne Adrian Marius Bilt, interviene anche il dottor Pietro Gabbrielli, direttore del dipartimento di prevenzione dell'Asl3.
Lo fa per sottolineare che «l'infortunio mortale, a prescindere dalle modalità di accadimento tuttora in corso di chiarimento da parte degli organi inquirenti, ci ripropone la necessità di rinnovare con decisione ogni sforzo in direzione della prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della nostra Provincia».
Gabbrielli, che parla a nome di tutti gli operatori del dipartimento, sottolinea, assieme al dottor Aldo Fedi, responsabile dell'unità funzionale igiene, prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro: «la nostra vicinanza e solidarietà nei confronti della famiglia di Marius Adrian Bilt è totale e assoluta, non solo in termini di sostegni precisi e concreti, ma - fanno sapere - anche con la messa a punto di ulteriori e più efficaci iniziative nei confronti delle situazioni lavorative a maggior rischio in aggiunta a quelle che già abbiamo in corso».
È, infatti, in corso di preparazione una campagna informativa diretta in modo specifico nei confronti dei lavoratori stranieri (che, come aveva ricordato Fabio Capponi della Cgil in un'intervista rilasciata al Tirreno, sono i soggetti più a rischio). L'attivazione di questa campagna è stata decisa nell'ultima riunione del Patto per la Salute dei Lavoratori in Valdinievole e, nei suoi obiettivi, deve consentire l'apertura di contatti e comunicazioni con i servizi pubblici di prevenzione.
L'iniziativa è frutto di un confronto con tutte le amministrazioni comunali della zona e con le organizzazioni sindacali e di categoria, in quanto tende a responsabilizzare ogni sensibilità utile su questo terreno. «Gli investimenti in materia di prevenzione nei luoghi di lavoro non sono "inutili spese" - è il commento di Gabbrielli e Fedi - ma rappresentano presidi che garantiscono un ritorno in termini di diritti e di risparmi di assoluto valore. Le aziende e i datori di lavoro, che sono chiamati in prima persona ad assumersi questa responsabilità, non possono non determinare un più avanzato livello di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori dipendenti».
Lo fa per sottolineare che «l'infortunio mortale, a prescindere dalle modalità di accadimento tuttora in corso di chiarimento da parte degli organi inquirenti, ci ripropone la necessità di rinnovare con decisione ogni sforzo in direzione della prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della nostra Provincia».
Gabbrielli, che parla a nome di tutti gli operatori del dipartimento, sottolinea, assieme al dottor Aldo Fedi, responsabile dell'unità funzionale igiene, prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro: «la nostra vicinanza e solidarietà nei confronti della famiglia di Marius Adrian Bilt è totale e assoluta, non solo in termini di sostegni precisi e concreti, ma - fanno sapere - anche con la messa a punto di ulteriori e più efficaci iniziative nei confronti delle situazioni lavorative a maggior rischio in aggiunta a quelle che già abbiamo in corso».
È, infatti, in corso di preparazione una campagna informativa diretta in modo specifico nei confronti dei lavoratori stranieri (che, come aveva ricordato Fabio Capponi della Cgil in un'intervista rilasciata al Tirreno, sono i soggetti più a rischio). L'attivazione di questa campagna è stata decisa nell'ultima riunione del Patto per la Salute dei Lavoratori in Valdinievole e, nei suoi obiettivi, deve consentire l'apertura di contatti e comunicazioni con i servizi pubblici di prevenzione.
L'iniziativa è frutto di un confronto con tutte le amministrazioni comunali della zona e con le organizzazioni sindacali e di categoria, in quanto tende a responsabilizzare ogni sensibilità utile su questo terreno. «Gli investimenti in materia di prevenzione nei luoghi di lavoro non sono "inutili spese" - è il commento di Gabbrielli e Fedi - ma rappresentano presidi che garantiscono un ritorno in termini di diritti e di risparmi di assoluto valore. Le aziende e i datori di lavoro, che sono chiamati in prima persona ad assumersi questa responsabilità, non possono non determinare un più avanzato livello di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori dipendenti».
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