Attenzione
«La società è poco trasparente»
Asshotel all'attacco della Paganelli: negato un incontro sulle Leopoldine
3 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. «Assenza di trasparenza e collaborazione da parte della società Terme, che da un mese e mezzo continua a negarci un incontro con il quale poter programmare la prossima stagione». Così Nicola Guelfi, presidente comunale Asshotel Confesercenti, che lamenta una mancata risposta dall'amministratore unico, Paola Paganelli, in merito al futuro dello stabilimento Leopoldine. «La prossima stagione - dice Guelfi - sarà molto importante per la città, perché vedrà il completamento delle Terme Leopoldine e l'apertura della nuova piscina. Asshotel Confesercenti ritiene che si tratti di una fase cruciale che offrirà nuove opportunità a Montecatini, che fin da oggi deve trovare tutti preparati sulle novità, sulla logistica e sull'organizzazione». «Proprio per questo - dice ancora Guelfi - anche gli albergatori dovrebbero essere portati a conoscenza di tutte le informazioni utili a organizzare la prossima stagione turistica, le proprie attività di marketing, gli investimenti da attuare e le modalità di strutturazione del lavoro per i dipendenti. Gli albergatori non possono però aspettare il prossimo anno per conoscere informazioni così importanti che potrebbero servire fin da oggi a incuriosire i turisti e stimolare i tour operator». «È presumibile, quanto auspicabile - prosegue il presidente di Asshotel - che le Terme abbiano già molte delle risposte ai nostri quesiti e ben chiara la pianificazione logistica per la prossima stagione. Per questo la nostra associazione ha richiesto alla società (nella persona dell'Au Paola Paganelli e, per conoscenza, al responsabile commerciale Massimo Giovanetti e all'ex Au Giovanni Fiori) un incontro in cui non solo poter ricevere tutte le informazioni necessarie per offrire il miglior servizio possibile, ma anche per poter costituire un'utile controparte, con la nostra esperienza, e fornire dati riguardanti le istanze pervenute dalla clientela». «Dopo un mese e mezzo dalla prima richiesta - prosegue Guelfi - alla quale hanno fatto seguito altre sollecitazioni via mail, fax, telefono, tramite colloquio diretto e attraverso la mediazione del sindaco, a oggi non ci è arrivata alcuna risposta nè convocazione. Una situazione che, oltretutto, ci pone in uno stato di preoccupazione sulle condizioni generali delle Terme: se non ci viene comunicato alcunché a riguardo delle Leopoldine (per esempio: quando è prevista la data di apertura dello stabilimento?), ancora più oscuro ci appare infatti il quadro all'Excelsior (i cui servizi saranno trasferiti al momento dell'apertura delle Leopoldine e che rischia di ritrovarsi in una condizione simile a quella della Torretta, con l'aggravante di essere posizionato in pieno centro) o alla Salute. Per non parlare della vendita degli immobili dismessi per i quali non ci risulta essere mai stata fatta una comunicazione ufficiale». «Una assurda mancanza di collaborazione e trasparenza - conclude Guelfi - che mette in difficoltà non solo gli albergatori e le imprese in generale, ma anche i cittadini, in ultima analisi i veri proprietari delle Terme. Esortiamo pertanto una maggiore chiarezza e aperture verso l'esterno da parte dell'amministratore unico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
