La manifestazione
Per il capogruppo Rossi mancano ancora soluzioni immediate ai problemi di traffico nella frazione
«Sulla sicurezza il sindaco non dà risposte»
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La protesta degli abitanti di Via Nova contro il traffico Pdl all'attacco della giunta dopo la riunione con i cittadini di Via Nova
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PIEVE A NIEVOLE. Opposizione all'attacco sul caso della sicurezza stradale in Via Nova, situazione esplosa dopo la morte di Elisetta Baroncelli, investita da un'auto. Per il Pdl nell'incontro con i cittadini l'amministrazione non ha dato risposte valide. «Le dichiarazioni del sindaco Alamanni e degli amministratori in occasione dell'incontro con i residenti di Via Nova dimostra, semmai ce ne fosse stato il dubbio, l'incapacità della giunta pievarina di amministrare, ma soprattutto la sua ottusa caparbietà a non vedere ciò che è sotto gli occhi di tutti»: così esordisce il capogruppo del Pdl Alessandro Rossi. «Se qualcuno deve legittimamente parlare di disgusto - continua Rossi, riferendosi alle accuse di spculare sulla tragedia di via Marconi - sono i consiglieri pievarini del Pdl, perché davvero era impensabile che questa giunta si presentasse a un incontro con la cittadinanza con tanta sfacciataggine e tante bugie. In questa ardua e mal riuscita lezione di equilibrismo politico il sindaco avrebbe sortito miglior effetto continuando a imporsi il silenzio, dal momento che sussistono responsabilità precise a cui la sua giunta non può sfuggire. Tutti i documenti che il gruppo Pdl in consiglio comunale ha presentato sono lì a dimostrarlo e, si badi bene, le nostre istanze portano date e contenuti al di sopra di ogni sospetto. Non attacca più la retorica affermazione che vorrebbe vederci strumentalizzare un momento tragico della vita pievarina, piuttosto ci si vergogni per quello che si doveva fare, come noi avevamo invano richiesto, e non si è fatto volutamente. I nostri amministratori si sono permessi di definire fatalità un incidente come quello costato la vita alla signora Baroncelli, portando avanti la strategia del negazionismo legato a una sentenza di tribunale, lontana nel tempo futuro, tesa a far prendere tempo a una giunta inadeguata che non sa dare a tutt'oggi risposte alla cittadinanza». Quindi il Pdl contesta l'assenza di risposte: «Le amministrazioni rosse che si sono succedute hanno prodotto il caos stradale di via Marconi, ma invece di dare messaggi concreti di cambiamento, ci si ostina a ipotizzare soluzioni a lungo termine, come testardamente ribadito dal sindaco, a cui suggeriamo di lasciar perdere il governo nazionale quando piange miseria». Sulla vicenda interviene anche un nostro lettore, Giovanni Semitaio che, a proposito dell'incontro di sabato, sottolinea come a suo avviso non abbia «partorito nulla di nuovo». «Solite lamentele o lavori a lunga scadenza - scrive Semitaio - Via Via Nova invece ha necessità di veder realizzati subito tutto quanto serve a garantire ai cittadini la sicurezza. Non esistono condizioni relative al pluricitato patto di stabilità. I soldi vanno cercati. Vedo però che il territorio rimane eternamente trascurato e mal suddiviso. Vengono meno alcune proposte valide per l'inopportuna interferenza di alcuni di scarse vedute. Si constata, invece, che i sindaci dei comuni limitrofi vanno avanti senza alcuna difficoltà. Si parla di rotonde, mentre via Marconi non dispone di spazi per realizzarle. Perchè non interessarsi per rendere meno difficoltosa la manovra a quelle autovetture che intersecano la via Marconi? Non vi è visuale per la mancanza di fasce pedonali sufficientemente larghe. Analogamente creano difficoltà e pericolo quei fabbricati che rasentono il limite della strada. Inoltre vi sono passi carrabili a ridosso degli incroci (anche se vietato), appartenenti a esercizi commerciali dove le auto degli avventori, entrando e uscendo, creano ingombro e pericolo. Non sono pericolosi quei veicoli che, zigzagando, se ne vanno casa per casa a consegnare alimenti? Sarebbe bene vietare la sosta delle auto sui marciapiedi e rimuovere i cassonetti delle spazzatura. Dove debbono passare i pedoni? I dissuasori di velocità sono efficaci solo in quel tratto di circa dieci metri. Dopo non hanno più effetto. Ci sono ben altri mezzi da adottare. Sono sicuro che l'amministrazione comnunale farà il suo dovere con puntualità. Il resto è affidato al buon senso dei cittadini e all'auspicata vigilanza».
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