Gioco
Morte in fabbrica Nuova perizia tecnica sul macchinario
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Colleghi delloperaio morto che si recano alla fabbrica teatro della tragedia 2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Alla ricerca della verità, mentre scatta il momento della solidarietà. Resta ancora tutta da chiarire la dinamica dell'incidente che sabato mattina è costata la vita a Adrian Marius Bilt, l'operaio 36enne deceduto mentre stava facendo manutenzione a un macchinario alla "3F Ecologia". L'azienda di Calamari dove l'uomo, oltre a lavorare, viveva insieme alla sua famiglia: la moglie, all'ottavo mese di gravidanza, e un bambino di 10 anni. E adesso l'attenzione di tutti è, giustamente, puntata proprio sulla famiglia di Adrian, privata all'improvviso di un affetto così importante, ma anche di un'importante fonte di sostentamento. Tra i primi a mobilitarsi è stata la Pubblica Assistenza di Pescia, proprio l'associazione di soccorso che per prima è intervenuta alla fabbrica di via Val di Forfora nel disperato (e poi tragicamente inutile) tentativo di strappare dalla morte il giovane operaio. L'associazione, infatti, ha deciso di devolvere una parte del ricavato della sua festa (che si chiudeva ieri) proprio alla famiglia Bilt. Parallelamente la Cgil annuncia la propria disponibilità ad aiutare i familiari dell'operaio romeno, sia dichiarandosi pronta a fare da tramite per ogni eventuale iniziativa benefica a loro sostegno, sia collaborando per tutte le formalità necessarie per accedere al fondo di solidarietà previsto dalla Regione Toscana in questi terribili casi. Molte anche le prese di posizione e i messaggi di solidarietà (a partire da quello del Presidente della Repubblica Napolitano) nei confronti dei familiari della vittima. A livello locale si segnala l'intervento del coordinatore del comitato di reggenza del Pd Marco Niccolai: «Voglio esprimere il cordoglio del Partito Democratico di Pescia e mio personale alla famiglia dell'operaio che ha perso la vita svolgendo il proprio lavoro in un'azienda del nostro territorio. Saranno le autorità competenti a svolgere i necessari e tempestivi accertamenti sulla dinamica di un così tragico evento, ma esso richiama nuovamente tutte le forze politiche e sociali a impegnarsi ancora di più sul tema della sicurezza sul lavoro, che è fatta di formazione, di investimenti e di efficaci controlli per il rispetto delle normative vigenti, azioni necessarie per sconfiggere la piaga delle "morti bianche"». A proposito di controlli: per oggi è prevista una nuova perizia sul macchinario in cui ha perso la vita l'uomo. Si tratta di capire perché lo sportello di accesso si sia chiuso all'improvviso, colpendo mortalmente Adrian. Dalle prime verifiche, fatte subito dopo la tragedia, non risulterebbero guasti, e gli stantuffi che regolano l'apertura dello sportello funzionavano in modo regolare. Sempre oggi, alle 14,30, è prevista l'autopsia sulla salma di Adrian Marius.
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