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Il sindaco Alamanni nell’incontro in municipio coi cittadini: «Quell’incidente dovuto a una tragica fatalità»

Rilevatori di velocità e strisce

Luca Signorini
L’incontro in Comune ieri mattina con i cittadini di Via Nova
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L’incontro in Comune ieri mattina con i cittadini di Via Nova

Ecco le soluzioni a breve prospettate per i problemi di via Marconi

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 PIEVE A NIEVOLE. «Non c'è nessun pirata della strada, non c'è nessun eccesso di velocità. È stata solo una fatalità». Il sindaco di Pieve, Massimo Alamanni, spezza la linea di silenzio tenuta dalla giunta intorno alla morte di Elisetta Baroncelli, la pensionata travolta e uccisa in via Marconi lo scorso 23 agosto.  E traspare un pizzico di polemica: «Io ho imposto il silenzio più rigoroso, il dolore va rispettato e non condivido la strumentalizzazione e la voglia di fomentare gli animi di questi giorni». Le parole escono dall'incontro, che segue un sit-in di protesta e una raccolta firme, tra l'amministrazione e una delegazione di via Marconi, convocato per trovare soluzioni immediate alla viabilità e alla sicurezza nel primo tratto di Via Nova. Ma la situazione resta incerta.  Problema culturale. «La questione di via Marconi è arcinota - ha detto Alamanni- e in ordine a questo ci sono due tipi di problemi. Il primo è la differenziazione delle strade: la via unisce due provinciali ed è sia residenziale sia commerciale, quindi non ha un inquadramento urbanistico univoco. Il secondo è il problema di fondo: il cervello di chi sta alla guida e l'aumento esponenziale di traffico, del 4% l'anno».  I tre piani del traffico. Il sindaco, accompagnato dall'assessore ai lavori pubblici Giacomo Bonelli e dalla comandante della polizia municipale Paola Nanni, ha poi illustrato i progetti viari: «C'è un piano a lungo termine che riguarda i comuni di Monsummano, Pieve e Massa e Cozzile (secondo e terzo lotto della variante del Fossetto). E ce n'è uno a medio termine compreso nel piano triennale degli investimenti, e con soldi già stanziati, che servirà per la sistemazione di via Marconi. Questo intervento è partito con gli attraversamenti pedonali e i marciapiedi nella parte sud di Via Nova. Nel 2010 era prevista la continuazione, con la realizzazione di una rotonda, fino a via Deledda, e nel 2011 la conclusione dei lavori fino al ponte sull'autostrada. Ma i vincoli al patto di stabilità e i tagli del governo non ci hanno permesso di trovare i soldi e il progetto è in stallo. In ultimo, c'è un piano a breve termine che contiamo di completare entro il 2010 che prevede una serie di sensi unici, passaggi pedonali rialzati e segnalazioni luminose».  Quindi su via Marconi? Incalzata dai cittadini (dopo la lettura di una missiva di Enrica Bartoli, portavoce del comitato) la comandante Nanni ha rassicurato gli intervenuti dicendo che «per l'immediato ci sarebbe la possibilità di installare pannelli per rilevare la velocità e dotare le strisce pedonali di un sistema di "tacchetti" capaci di far rallentare gli autoveicoli». Niente dossi, quindi.  Mozione. «Da parte dell'Udc c'è la volontà dicontinuare a tener fede all'impegno preso di non strumentalizzare il tragico incidente - si legge in un intervento del partito - tuttavia questo non ci impedisce di condividere le istanze che sono arrivate dai residenti e che ci sono sembrate legittime e meritevoli di essere ascoltate. L'auspicio è che all'incontro seguano provvedimenti concreti. Proprio per questo abbiamo presentato una mozione che sarà sottoposta all'approvazione del consiglio».

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