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Nel 1995 la tragedia più grave

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 PESCIA. Quella di ieri mattina è solo l'ultima tragedia, in un lungo elenco, che ha colpito il mondo del lavoro. In particolare per quanto riguarda il settore cartario. La "3F Ecologia", in realtà, non è una cartiera, ma dal 2000 - anno della sua nascita - si occupa appunto di ecologia, in particolare del riciclaggio delle materie prime. E a Calamari, vista l'attività più diffusa nella zona e dato anche il passato del complesso (sede un tempo della ex cartiera Panigada), ci si occupa soprattutto del recupero della carta. E a questo serviva anche il macchinario in cui ha perso la vita Adrian Marius Bilt.  Un'attività - la lavorazione della carta - che tra il Pesciatino e la Lucchesia conta moltissime aziende, che ha portato molta ricchezza, ma anche molti lutti, soprattutto tra il 1998 e il 2002. L'incidente più grave risale però al 1995, quando alla cartiera San Tommaso di Pracando persero la vita tre persone, uccise dai miasmi velenosi di una vasca in cui si erano calati: il titolare Roberto Perini di 49 anni, il figlio Stefano di 22, e l'operaio Sergio Rossi, di 25, morto nel tentativo di salvare i primi due.  Poi inizia il periodo più cupo. Nel 1998 perdono la vita tre persone in altrettanti incidenti: il 2 marzo il 66enne Luciano Matraiotti nell'azienda di famiglia nel Capannorese, il 16 marzo il 24enne Giovanni Petrucelli alla Cartiera Lucchese di Porcari e il 7 dicembre il 28enne Massimiliano di Graci alla Erre di Lugliano. Altrettante vittime nel 1999: il 14 gennaio alla cartiera Bertolucci di Pracando muore Riccardo Giulianelli, di 34 anni, il 23 dello stesso mese alla Cartiera Lucchese di Diecimo perde la vita il 29enne Marco Carani e il 9 novembre alla Troncetti di Pian di Coreglio muore il 41enne Luciano Parisotto. Il 14 giugno del 2000 Stefano Bosco, 31 anni, perde la vita alla Linder & Perla di Carrara, e il 6 ottobre dello stesso anno è la volta del 33enne Verdiano Lucchesi, alla Sca Packaging di Pieve di Compito. Il 2001 si apre con l'infortunio che costerà la vita al camionista 64enne Umberto Giannasi, coinvolto in un incidente nel piazzale della Toscopaper di Ponte a Moriano. Il 13 maggio invece perde la vita, alla cartiera San Paolo di Tassignano, l'operaio monsummanese di 40 anni Massimo Fusè, impegnato nei lavori di ristrutturazione dell'azienda. Quindi il 4 giugno 2001, Graziano Bonugli, 46 anni, muore in un incidente alla Imball Paper di Valdottavo. L'ultimo grave incidente, il 30 gennaio 2002, alla San Marco di Porcari, costerà la vita a Rabie Ouazzani, 19 anni ancora da compiere.

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