Attenzione
«Paghiamo le scelte del centrosinistra»
Il Pdl di Chiesina ribatte al Pd sulle future scelte urbanistiche
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CHIESINA UZZANESE. Non si fa attendere la replica del coordinamento comunale del Pdl chiesinese all'intervento del Partito Democratico. Intervento in cui l'opposizione di centrosinistra annunciava di voler difendere l'area dell'ex gelateria Oasi dal pericolo di una sua futura cementificazione. «Al di là dello stupore che può suscitare un documento come quello del Pd di Chiesina - si legge sulla nota del Pdl - che si esprime con enfatica sicurezza su questioni che l'amministrazione e i tecnici preposti alla redazione della variante stanno ancora valutando, paiono opportune alcune brevi precisazioni, soprattutto per ribadire ancora una volta che non sono accettabili lezioni da parte di coloro che hanno "devastato" il centro di Chiesina. Infatti è bene ricordare a tutti come i problemi urbanistici che affliggono Chiesina siano interamente imputabili alla sinistra, che ha governato ininterrottamente il Comune per oltre 40 anni». Quindi il Pdl interviene sul contenuto del documento del Pd: «È evidente a tutti coloro che stanno seguendo l'attività dell'amministrazione del Pdl di Chiesina come, su questo punto, non ci sia alcuna volontà di favorire speculazioni. Piuttosto il centrodestra chiesinese intende consentire un effettivo recupero delle aree del Concorde e dell'Oasi, recupero che sicuramente non si potrà mai realizzare senza modificare le norme urbanistiche. Lo stato di abbandono decennale di Oasi e Concorde sono la testimonianza più chiara che la politica del centrosinistra su questo punto è stata totalmente fallimentare. Con i sogni non si recuperano aree urbane abbandonate». «Ma quel che preoccupa maggiormente - chiude il Pdl - è l'arretratezza culturale del Pd di Chiesina. Infatti, quando si fantastica di "spazi di aggregazione", quando si rievocano gli anni '70 e i bei tempi che furono, quando si auspicano "valorizzazioni sociali di polmoni verdi", è evidente che si è perso il contatto con la realtà. O forse, e questo preoccupa ancora di più, si continua a ragionare con la logica vetero-comunista di certa parte della sinistra chiesinese, che ricorda con nostalgia gli espropri, gli atti di imperio quali la chiusura al traffico di via del Popolo e della piazza Vittorio Emanuele (con conseguente crollo del commercio in paese e abbandono degli immobili) o la realizzazione di spazi destinati alla collettività e poi abbandonati all'incuria. Il Pdl di Chiesina auspica piuttosto che l'amministrazione prosegua sulla linea del recupero del patrimonio edilizio del centro, con grande concretezza e senza abbandonarsi a utopie "democratiche"».
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