Sicurezza
Stoccata agli alleati nel giorno della presentazione del nuovo acquisto Franco Nardini
«Il Pd non chiede mai il nostro parere»
David Meccoli
◗
Franco Nardini durante la conferenza stampa in cui annuncia il passaggio allIdv 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Un «percorso doloroso» che l'ha portato ad allontanarsi dal Pd (partito al quale, peraltro, non ha mai aderito) e a confluire nell'Italia dei valori, con l'obiettivo di seguirne la trasformazione «da partito di opinione a partito radicato nel territorio». E' la strada seguita da Franco Nardini, che dopo 30 anni di attività politica divisa tra Pci, Pds e Ds (per i quali è stato sindaco a Massa e Cozzile e capogruppo in consiglio provinciale), sceglie adesso la formazione fondata da Di Pietro. Partito che, nell'occasione, lancia una stilettata al centrosinistra montecatinese, colpevole di voler loro attribuire «un ruolo notarile di certificazione di decisioni già prese». «Avrei potuto farmi da parte - commenta Nardini - o dare retta a chi vuole rottamarmi. Ma credo che oggi più che mai non sia consentita l'insensibilità rispetto a una situazione politica italiana a dir poco desolante. Ma perché l'Idv? Le ragioni che mi avevano portato a non aderire al Pd si stanno rivelando esatte, in quanto quel partito non ha ancora alcun elemento di crescita. L'Idv costituisce invece una novità che segue le due stelle polari che da sempre mi contraddistinguono: l'onestà e la legalità. Una scelta che presuppone coraggio, che certo non mi manca». Con Nardini entra nell'Idv anche Luciano Damiani, ex segretario del Pci di Massa e Cozzile. I vertici dell'Idv non risparmiano poi qualche frecciata al centrosinistra. «Siamo alleati fisiologici con il Pd - dice l'assessore provinciale Michele Parronchi - ma non certo a prescindere. Il Pd deve capire che abbiamo bisogno l'uno dell'altro. Anche a Montecatini, dove abbiamo svolto un ruolo importante nel ricucire le divisioni tra le varie forze della coalizione che ha poi portato alla vittoria Bellandi». «La nostra adesione al candidato Bellandi - aggiunge il responsabile del partito in Valdinievole, Domenico Congestrì - è stata convinta e leale, ma ci auguriamo di poter partecipare effettivamente alla vita politica della città. Ci rammarichiamo, infatti, di non essere mai stati invitati finora a una riunione di maggioranza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
