Il Tirreno

Montecatini

Inaugurati i nuovi bagni pubblici del Verdi

Luca Signorini
L’inaugurazione dei bagni pubblici al teatro Verdi
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L’inaugurazione dei bagni pubblici al teatro Verdi

Un servizio che mancava in città da tre anni, gestione a una cooperativa sociale

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 MONTECATINI. Dopo tre anni (era l'aprile 2007), Montecatini ha di nuovo i bagni pubblici. Questa volta non è un immobile antico, restaurato e messo a disposizione della città. Se il rifugio antiaereo di piazza del Popolo, interrato e nascosto, poteva suscitare l'interesse di sbandati e tipi poco raccomandabili, che lì trovavano luogo per espletare i propri bisogni fisiologici, lo spazio adiacente al bar del teatro Verdi scaccia, già dalla prima occhiata, situazioni del genere. Un tappeto verde, adagiato su un letto di sassolini, indirizza la via a cittadini e turisti. Due ragazze (con grembiule d'ordinanza) li accolgono. Un grande specchio a muro attira l'attenzione; poi, a sinistra, appare la toilette per donne e, a destra, quella per uomini. Sei bagni a testa, più uno destinato ai diversamente abili. E solo (naturalmente) nella toilette uomini, quattro latrine divise da separé plastificati. Il colore rosso arancio con una fantasia di mattoncini grigio scuro completano la composizione di un servizio (necessario in una città termale e turistica) che torna. Intanto per un mese sperimentale (i bagni saranno in funzione dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30 fino a venerdì 15 ottobre), poi si vedrà.  Visibilmente soddisfatto il sindaco, Giuseppe Bellandi, che all'inaugurazione di domenica era accompagnato da buona parte della giunta). «Questa non era una cosa prevista - ha detto - non c'erano idee o piani particolari; è una cosa che è nata quando, nella scorsa primavera, è stata costruita quest'ala del teatro dedicata ai servizi igienici. È un piccolo passo, noi riteniamo molto importante. Un servizio che mancava e che è a disposizione di tutti». Opera sinergica i bagni, grazie alla collaborazione tra Comune, Terme e famiglia Cardelli, che gestisce il Verdi. Con la cooperativa Welfare (che si occupa del reinserimento nel mondo del lavoro di persone con problemi di disagio sociale) incaricata dall'amministrazione della custodia e della manutenzione della toilette. A cui si accede da un cancello posto su un lato della giostra, all'ingresso della pineta.

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