Il Tirreno

Montecatini

Un comitato di salute pubblica

Federighi, Simoni e Ippolito di Alleanza per l’Italia
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Federighi, Simoni e Ippolito di Alleanza per l’Italia

Api chiede un incontro con tutti i partiti per «salvare la città»

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 MONTECATINI. «La situazione economica e sociale di Montecatini deve indurre un concreto allarme. Oggi la città presenta tanti e tali problemi da potersi proporre come "laboratorio nazionale" per la lotta alla crisi globale e invece langue nell'immobilismo di chi non ha idee per opere concrete».  Una denuncia, questa, che arriva da Alleanza per l'Italia, con una nota a firma del coordinatore provinciale Giorgio Federighi, del dirigente della sezione locale Vincenzo Ippolito e del segretario organizzativo Catia Simoni.  Alleanza per l'Italia dice di «conoscere perfettamente tutte le esigenze della cittadinanza e vuole contribuire a porvi rapido e duraturo rimedio». Per questo manifesta la propria disponibilità immediata «a un incontro fra le forze politiche, di maggioranza, di minoranza e quelle non rappresentate in consiglio, per affrontare la situazione».  Ma quali sono i problemi principali che Api individua e ai quali pensa di porre rimedio? «E' in atto - spiega un abbassamento incontrollato e non frenato delle condizioni economiche e sociali di tutte le fasce della popolazione della città. Oltre che un abbassamento del valore delle attività finanziarie e commerciali e degli immobili. Il sindaco e la giunta stanno operando mediante interventi non mirati né a contrastare, né a tentare di risolvere tali problematiche. A fronte di tali interventi inconsistenti e di basso profilo, noi tutti, cittadini e forze politiche, non possiamo assistere inerti allo sfacelo di quanto di bello è stato realizzato da tanti che ci hanno preceduto e che ci hanno lasciato dopo avere contribuito, ciascuno nel proprio tempo, con la propria arte, operando il proprio ruolo e nel proprio contesto sociale al progresso della città. Oggi queste persone che, con un lavoro mirabile, hanno innalzato Montecatini al rango di "Terme d'Europa" non ci sono più e si sono addormentati per sempre speranzosi che noi avremmo continuato a vivere nella città che mirabilmente essi avevano creato. Queste illustri persone (imprenditori, professionisti, albergatori, medici, operatori termali, camerieri, agricoltori, ristoratori, operai, giardinieri, rappresentanti delle forze dell'ordine e tanti altri) si rivoltano nella tomba a vedere ciò che è oggi».  «Il sindaco - prosegue Api - ha sempre dichiarato e dichiara di essere aperto al dialogo con tutti, cittadini e forze politiche, e invece non tollera le critiche e non risponde neppure alle lamentele e alle istanze del cittadino se non è costretto da diffide e movimentazioni delle corporazioni dei commercianti. La situazione è gravissima e tutti dobbiamo prenderne coscienza. Non vi è alcun miglioramento oggi e al peggio non c'è fine. E' ora indispensabile che tutte le intelligenze appartenenti alle forze politiche più disparate, ma che siano mosse da intenti puri e costruttivi, nell'ambito di una legalità che è propria a tutti i montecatinesi, uniscano i propri sforzi per manifestare concretamente il proprio disappunto e proporre programmi scientifici che portino rapido e duraturo benessere alla popolazione e sollevino in tempi brevissimi Montecatini dal disastro in cui versa». Di qui la richiesta di un incontro con tutte le forze politiche. «Api, che ha veramente a cuore Montecatini e la sua gente - conclude - non si stancherà e non si fermerà e continuerà a denunciare alla cittadinanza qualsivoglia ulteriore caso di sordità, di cecità o di indifferenza da parte del sindaco e della giunta».

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