Il dolore
Salvataggio Cdm I dipendenti assunti dalla Rotocart
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PESCIA. Non è stato facile, ma alla fine l'accordo è stato firmato. Almeno 32 dipendenti della Cdm Group, già posta in liquidazione, saranno gradualmente assunti dalla Rotocart, l'azienda veneta che, con un investimento di oltre 4,5 milioni di euro, ha rilevato i macchinari degli stabilimenti di Salanetti (Capannori) e Castellare di Pescia. L'intesa tra le parti sul futuro degli impianti produttivi è stata siglata nel pomeriggio, a Palazzo Ducale, dove sin dalla prima mattina si era riunito il tavolo istituzionale convocato dalla Provincia di Lucca. Ad apporre la firma sull'accordo sono stati gli assessori della Provincia di Lucca Francesco Bambini (sviluppo economico) e Gabriella Pedreschi (lavoro), l'assessore al lavoro della Provincia di Pistoia Roberto Fabio Cappellini, Fabrizio Moretti per l'Associazione industriali di Lucca, l'amministratore unico di Rotocart spa Giuliano Gelain, le organizzazioni sindacali Slc-Cgil e Cgil di Lucca e Pistoia, i due custodi giudiziali della Cdm Group, uno nominato dalla Procura di Lucca e uno dalla Procura di Bergamo, nonché il curatore fallimentare della Cdm Paper group spa. Dopo il riavvio della produzione nello stabilimento di Pracando (Cartiera della Madonnina, a Villa Basilica), quindi, saranno presto rimessi in funzione i macchinari del sito di Pescia, mentre quello di Salanetti sarà dismesso, con gli ex dipendenti dirottati nella cartotecnica di Pescia. Premesso che una parte dei dipendenti ex Cdm sono già stati riassunti nello stabilimento di Pracando, le prossime riassunzioni sono previste nello stabilimento di Pescia. La dirigenza ha assicurato la ratifica di 12 assunzioni immediate (con contratto a tempo determinato di un anno), mentre gradualmente saranno ricollocati, altri 20 lavoratori ora in Cassa integrazione. A questo gruppo di lavoratori si aggiungeranno gli impiegati, tanto che l'organico, una volta che saranno a regime tutte le linee produttive, sarà superiore a quello previsto dall'accordo odierno. L'intesa prevede anche un impegno a trasformare i contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, mentre la parte del trattamento economico, sia degli operai che degli impiegati, sarà oggetto di altre verifiche. Soddisfazione per l'accordo è stata espressa dagli amministratori della Provincia di Lucca. «Apprezziamo la volontà di collaborazione da parte di tutte le parti interessate all'accordo - commentano gli assessori Bambini e Pedreschi - perché in una vicenda che si trascina da oltre un anno con risvolti giuridici e legali, non era scontato raggiungere un'intesa. I livelli occupazionali ne escono sostanzialmente salvaguardati. Dopo la ripartenza dell'attività della cartiera di Pracando, dov'è subentrata la "Cartiera Giusta", ora è prevista la ripresa dell'attività cartotecnica anche nello stabilimento di Pescia con l'assorbimento dei dipendenti di Salanetti». Positivo anche il commento dell'assessore Cappellini della Provincia di Pistoia: «L'accordo - dichiara - salvaguarda il sito produttivo e i posti di lavoro. Sono soddisfatto perché si tratta di un risultato ottenuto in forza dell'impegno di tutti».
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