Sicurezza
La pineta, giardino degradato
Giovanna La Porta
Viaggio nei quattro parchi più importanti: il verde va bene la sicurezza meno
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MONTECATINI. Ogni estate montecatinese porta con sé polemiche e proteste dei residenti per la mancata pulizia dei parchi. Siamo andati a vedere, perciò, come stanno i principali spazi verdi della nostra città. Limitandoci a un minitour che è partito dalla pineta proseguendo per il parco di via Cividale, quello di viale Marconi e quello di via Dante Alighieri che ha un accesso anche da viale Bustichini. Interrogando gli habitué, è emerso che la tranquillità è più carente della pulizia e della manutenzione. È la sensazione della maggioranza dei cittadini da noi intervistati prendendo in esame quattro parametri: verde e arredo, pulizia, stato dei giochi per i bambini, sicurezza. È però vero che la coscienza civile non viene regolata dalle ordinanze di un sindaco. Maggiori controlli e interventi sarebbero però ovviamente utili. È impensabile che le foglie secche alberghino sulle strade e sui marciapiedi per settimane. Ma, come chiedono gli stessi cittadini, ci vorrebbe qualche multa per chi lascia i rifiuti o i le feci del cane per terra. Pineta. La situazione è migliorata. Cespugli incolti per anni, ai lati del percorso vita, sono stati finalmente tagliati. Continua però a balzare agli occhi una certa disomogeneità da un tratto all'altro. Di sicuro mancano i cestini. Quelli che ci sono, spesso, sono stracolmi di sporcizie. Nel pomeriggio di mercoledì, in prossimità del Tettuccio, c'era anche una cassetta di rifiuti abbandonata. La zona adiacente al tennis La Torretta rimane più trascurata. In particolare, il circuito sterrato che domina il parco è tristemente caratterizzato da cespugli dove, non solo la notte, molti si nascondono per fare i propri comodi, oltre che i bisogni. E dove si può trovare proprio di tutto. I frequentatori ammettono che uno sforzo c'è stato ma si può fare di più, soprattutto per quanto riguarda i controlli diurni e notturni. Necessaria anche la derattizzazione che, per quanto è dato sapere, è di competenza Asl e segue un preciso calendario. Via Cividale. Nel parco attrezzato del Sottoverga i residenti si erano lamentati all'inizio dell'estate per le condizioni dei cestini che venivano svuotati di rado e, più in generale, per le cartacce e i rifiuti da rimuovere dal laghetto artificiale. Ma, soprattutto, per il frequente bivacco di personaggi poco raccomandabili. «Gli interventi ci sono stati - ammettono i residenti - L'erba adesso è ben rasata e c'è indubbiamente maggiore pulizia. Ma non ci sentiamo del tutto sicuri. Di notte e di giorno c'è sempre movimento e la mattina, in terra, restano i cartoni di chi, addirittura, dorme sul prato». Via Dante Alighieri. Nessuna protesta importante da rilevare. Il parco è tenuto bene, come ammettono i frequentatori. Anche perché è poco conosciuto e registra a fine giornata un numero esiguo di visite. Arredo e giochi per i bambini sono curati. Meno i cespugli, spesso pieni di schifezze. Peccato per l'ultimo tratto di strada, quello che porta al parco. Un tratto anonimo della città, dove l'inciviltà dei pedoni è particolarmente evidente. Sui marciapiedi si può trovare di tutto. Viale Marconi. Il parco attrezzato si trova proprio di fronte alla scuola materna Rodari ed è frequentatissimo, in ogni stagione, dai bambini e dalle loro mamme, grazie alla particolare attenzione per i giochi rivolti all'infanzia. I residenti sono, in generale, soddisfatti per la cura e la pulizia. Un appunto sul fossetto che si trova in pieno parco: sporco e senza sicurezza.
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