Finanza
La Regione, attraverso Equitalia, conta di recuperare più di 3,5 milioni di euro
Bollo, migliaia di morosi
Pietro Barghigiani
Per il 2008 inviati 17mila avvisi di pagamento
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C'è chi sostiene di aver pagato e sventola la ricevuta di versamento. E c'è chi giura di aver fatto il proprio dovere, ma ha smarrito il cedolino cartaceo. Al di là delle motivazioni che li hanno spinti ad affollare gli uffici dell'Aci si tratta di automobilisti accomunati dalla stessa sorte: hanno ricevuto una lettera di preruolo da Equitalia che li avvisa della condizione di morosi per il bollo auto 2008. È una brutta sorpresa di fine estate quella trovata nella cassetta delle lettere per migliaia di valdinievolini.
Oltre all'importo dovuto per la tassa non pagata, sono aggiunti gli interessi e la sanzione per il mancato pagamento. I numeri. Nei Comuni della Valdinievole ne sono stati inviati in queste settimane 17.444 per un recupero, presunto, di 3.575.550 euro, comprensivo di quanto dovuto per il bollo, sanzione ridotta e interessi.
«Non è detto che tutti non abbiamo pagato il bollo - spiega la Regione, l'ente creditore a cui va versata la tassa -. Può darsi che in alcuni casi il pagamento non sia stato correttamente registrato: i contribuenti che avessero copia del versamento, basta che lo comunichino e non dovranno pagare niente. Molti altri magari si sono dimenticati di pagare il bollo, in buona fede. Nei casi in cui il contribuente non paghi o non risponda, l'importo dovuto sarà iscritto a quel punto a ruolo con emissione di cartella esattoriale». La tipologia. Chi sa di non aver pagato il bollo neanche si presenta.
Sarebbe inutile questionare senza avere appigli cui fare affidamento. A riempire gli uffici in questi giorni è chi ritiene di essere nel giusto e chiede chiarimenti agli operatori dell'Aci. «In tanti vengono con le ricevute di pagamento - spiegano dalla sede di Pescia - ma una volta controllata la targa viene fuori che la sequenza è sbagliata. È capitato di un finale corretto XK che era diventato KX. Altra casistica ricorrente è quella del versamento posticipato. Anziché pagare entro la scadenza fissata sono andati oltre.
E allora va regolarizzata la posizione». Controllo di routine. Dall'Aci comunque fanno sapere che non si stratta di una stretta della Regione sui contribuenti morosi, quanto di una prassi che ogni anno in questo periodo porta ad una ricognizione dei versamenti. In questi giorni stanno arrivando gli avvisi riferiti agli accertamenti riferiti al 2008.
A questo punto giova ricordare che il proprietario è tenuto a conservare i bolli per almeno 4 anni (oltre questo termine il pagamento va in prescrizione), e che se non è in grado di dimostrare di aver fatto il suo dovere di contribuente, dovrà rassegnarsi a pagare quanto richiesto. Annullamenti. In ogni caso ci sono varie situazioni in cui si può chiedere di annullare l'accertamento bonario: oltre a quello dell'avvenuto pagamento, ad esempio c'è il caso di un veicolo del quale non si è più proprietari.
Per questo l'avviso di pagamento indica anche i vari modi con cui rivolgersi all'Aci, cui è stata delegata l'assistenza degli utenti in questi casi, e ottenere l'annullamento dell'atto. Il sistema più semplice è di riempire il modulo allegato all'avviso, completo delle ricevute di pagamento, e portarlo agli uffici Aci. La documentazione può anche essere spedita per posta agli uffici. Per informazioni ci si può rivolgere al numero 199.72.78.78, dove si potranno anche fissare appuntamenti per questioni più complesse. Si ricorda infine che tutto questo andrà fatto entro il 30 settembre: se la documentazione perverrà in ritardo non verrà accettata e scatteranno il pagamento della tassa e della mora.
Oltre all'importo dovuto per la tassa non pagata, sono aggiunti gli interessi e la sanzione per il mancato pagamento. I numeri. Nei Comuni della Valdinievole ne sono stati inviati in queste settimane 17.444 per un recupero, presunto, di 3.575.550 euro, comprensivo di quanto dovuto per il bollo, sanzione ridotta e interessi.
«Non è detto che tutti non abbiamo pagato il bollo - spiega la Regione, l'ente creditore a cui va versata la tassa -. Può darsi che in alcuni casi il pagamento non sia stato correttamente registrato: i contribuenti che avessero copia del versamento, basta che lo comunichino e non dovranno pagare niente. Molti altri magari si sono dimenticati di pagare il bollo, in buona fede. Nei casi in cui il contribuente non paghi o non risponda, l'importo dovuto sarà iscritto a quel punto a ruolo con emissione di cartella esattoriale». La tipologia. Chi sa di non aver pagato il bollo neanche si presenta.
Sarebbe inutile questionare senza avere appigli cui fare affidamento. A riempire gli uffici in questi giorni è chi ritiene di essere nel giusto e chiede chiarimenti agli operatori dell'Aci. «In tanti vengono con le ricevute di pagamento - spiegano dalla sede di Pescia - ma una volta controllata la targa viene fuori che la sequenza è sbagliata. È capitato di un finale corretto XK che era diventato KX. Altra casistica ricorrente è quella del versamento posticipato. Anziché pagare entro la scadenza fissata sono andati oltre.
E allora va regolarizzata la posizione». Controllo di routine. Dall'Aci comunque fanno sapere che non si stratta di una stretta della Regione sui contribuenti morosi, quanto di una prassi che ogni anno in questo periodo porta ad una ricognizione dei versamenti. In questi giorni stanno arrivando gli avvisi riferiti agli accertamenti riferiti al 2008.
A questo punto giova ricordare che il proprietario è tenuto a conservare i bolli per almeno 4 anni (oltre questo termine il pagamento va in prescrizione), e che se non è in grado di dimostrare di aver fatto il suo dovere di contribuente, dovrà rassegnarsi a pagare quanto richiesto. Annullamenti. In ogni caso ci sono varie situazioni in cui si può chiedere di annullare l'accertamento bonario: oltre a quello dell'avvenuto pagamento, ad esempio c'è il caso di un veicolo del quale non si è più proprietari.
Per questo l'avviso di pagamento indica anche i vari modi con cui rivolgersi all'Aci, cui è stata delegata l'assistenza degli utenti in questi casi, e ottenere l'annullamento dell'atto. Il sistema più semplice è di riempire il modulo allegato all'avviso, completo delle ricevute di pagamento, e portarlo agli uffici Aci. La documentazione può anche essere spedita per posta agli uffici. Per informazioni ci si può rivolgere al numero 199.72.78.78, dove si potranno anche fissare appuntamenti per questioni più complesse. Si ricorda infine che tutto questo andrà fatto entro il 30 settembre: se la documentazione perverrà in ritardo non verrà accettata e scatteranno il pagamento della tassa e della mora.
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