Il Tirreno

Montecatini

In tutti i casi però non è conteggiata la spesa dei dizionari, non inseriti fra i testi obbligatori

Il caro libri presente solo al Martini

Francesca Maltagliati
Giorni di super lavoro nelle librerie dove si vendono i testi scolastici
◗
Giorni di super lavoro nelle librerie dove si vendono i testi scolastici

In sei classi su dieci sforato il tetto del ministero. Bene Salutati e Forti

3 MINUTI DI LETTURA





 MONSUMMANO. Dovranno spendere più del dovuto i ragazzi dell'istituto alberghiero Martini, dove, in molte classi, il costo dei testi scolastici supera i limiti imposti dal ministero dell'Istruzione. Ligi alle regole sono stati, invece, il liceo scientifico Salutati e l'Istituto Forti di Monsummano, che hanno previsto costi ben al di sotto dei limiti.  L'arrivo del mese di settembre per i giovani significa una parola sola: scuola. Sono molti coloro che, per non presentarsi sforniti e impreparati al giorno in cui ufficialmente comincerà il nuovo anno scolastico, hanno cominciato ad organizzarsi e a fare gli acquisti necessari. E così via libera a quaderni, matite, zaini e diari che riempiono i carrelli. Ma fra le tante spese che le famiglie degli studenti devono sostenere, quella che incide di più riguarda i libri scolastici. Per questo il ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca ha deciso di porre dei tetti di spesa massima che uno studente deve sostenere. In alcuni casi, però, tali soglie non vengono rispettate.  Istituto alberghiero. Al Martini Montecatini in sei classi su dieci il costo totale per acquistare i testi scolastici obbligatori è maggiore di quello previsto dal ministero. Si paga in media 41euro in più per classe. A spendere di più saranno gli studenti della classe prima con indirizzo per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera, che dovranno acquistare testi per 357,55 euro, invece della cifra massima di 295 euro indicata.. Si salvano solo i ragazzi di quinta, che spenderanno cifre ben al di sotto dei limiti.  Liceo scientifico. Merita un premio per il rispetto assoluto dei limiti il liceo Salutati dove non si sgarra di un euro in tutte le 24 classi presenti. «Siamo stati molto attenti - dice il preside Paolo Calusi - d'altronde se c'è una legge questa deve essere rispettata». Le classi più care restano le prime, che faranno spendere agli studenti circa 300 euro, cifra che comunque rispetta la soglia di 305 euro.  Istituto Forti. Anche all'istituto tecnico turistico di Monsummano vengono sostanzialmente rispettati i tetti di spesa, con qualche eccezione. Delle 17 classi presenti, infatti, solo quattro superano le soglie stabilite dal ministero e soltanto di pochi euro. Si tratta della 3b e della 3c dove le famiglie dovranno spendere 307euro, invece di un massimo di 300; e delle due classi prime a indirizzo turistico dove la spesa prevista è di 330, invece di 310.  Dizionari. C'è però da fare una valutazione: come accaduto anche negli istituti secondari di II grado presenti nel territorio di Pescia, anche in questo caso, fra i testi ritenuti obbligatori, non sono presenti i dizionari.  Questo significa che alla fine dei conti la cifra che le famiglie andranno a spendere sarà comunque molto più alta di quella massima prevista dal ministero. Anche perché è impensabile non avere un vocabolario di latino al liceo scientifico, o un dizionario di inglese (o di un'altra lingua studiata) se si vuol frequentare l'istituto alberghiero o quello turistico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa