Il Tirreno

Montecatini

Ma anche la maleducazione impera: cassonetti e cestini rotti, bici abbandonate

Pineta bersaglio dei vandali

Una panchina rotta in pineta
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Una panchina rotta in pineta

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 MONTECATINI. Pineta termale senza pace. E soprattutto continuo bersaglio immobile di vandali e maleducati a cui non viene data una risposta tempestiva.  «Dispiace constatare la scarsa considerazione da parte degli enti preposti del patrimonio architettonico e botanico e dell'arredo urbano in un luogo ameno come la nostra pineta - afferma Cinzia Silvestri del coordinamento Pdl -. Accanto alla fontanella poco distante l'erigenda piscina Fuksas, un cestino da tempo immemore sganciato dall'asticella, ciondola come la Torre di Pisa in attesa dei rifiuti. Sul retro dello stabilimento Excelsior, tra vetrate storiche ed aiuole, una fila di cassonetti sgangherati per l'immondizia fa bella mostra di sé e qualcuno ha pensato bene di lasciarvi una bicicletta altrettanto scassata e senza una ruota. Dietro la giostra dei bambini, una panchina inservibile legata al tombino attende di essere sostituita. A noi basiti cittadini non resta che un trono, a due passi dalla panchina sgarrupata, ricavato dal taglio di un albero che forse poteva essere salvato, se curato per tempo dai funghi che attanagliano da anni l'intero viale di tigli. Oltre al danno, la beffa per un secolare testimone silenzioso della ricchezza cittadina, ridotto a misera e brutta seduta monoposto, circondata da cartacce e terra incolta. Non so cosa intendano amministratori comunali e termali quando parlano di decoro, per me sarebbe bastato vedere un nuovo albero piantumato al posto di quell'orribile ceppo».

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