Attenzione
In pensione cinque depuratori
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L’impianto di Pittini, tra quelli prossimi alla “pensione” e, in alto, alcuni dei suoi scarichiAvviso dell'Ato: 146 espropri per realizzare il primo tratto del tubone
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BUGGIANO. Stanno per andare in pensione cinque minidepuratori fognari della Valdinievole. Si tratta del primo passo materiale verso la realizzazione del progetto complessivo di riorganizzazione del sistema di depurazione dell'intera valle. Progetto che, accanto alla prevista e contestata costruzione del depuratore di Ponte Buggianese a servizio della Valdinievole Ovest (costruzione su cui pende ancora l'incognita della localizzazione dopo la bocciatura del sito scelto), prevede anche la realizzazione del cosidetto "tubone", destinato a raccogliere i reflui provenienti dai Comuni che non saranno serviti dal depuratore pontigiano (in pratica tutti con le sole eccezioni, in Valdinievole, di Pescia, Chiesina e Ponte Buggianese). E questo "primo passo" altro non è che la realizzazione del primo tratto di tubone, quello a servizio dei Comuni di Uzzano, Buggiano e Massa Cozzile. Gran parte dei reflui fognari di questi tre Comuni, al momento, sono smaltiti attraverso cinque impianti di depurazione. Impianti relativamente piccoli, che richiedono molta manutenzione a fronte talvolta di una qualità della depurazione non eccezionale. Ebbene questi impianti, nel prossimo futuro, saranno collegati con il depuratore consortile di Pieve a Nievole (il più grande della Valdinievole), che attualmente serve i Comuni di Montecatini, Pieve, Monsummano e, in piccola parte, di Serravalle. Ma quella di deviare i liquami all'impianto pievarino non sarà la soluzione definitiva. L'abbiamo detto, siamo ancora al primo passo. Da qui il "tubone" proseguirà il suo percorso (raccogliendo gli scarichi degli altri Comuni che incontrerà sulla sua strada) fino a Santa Croce, dove saranno depurati per utilizzare l'acqua ricavata nell'industria conciaria. Nel dettaglio saranno questi i primi cinque impianti a essere toccati dalla rivoluzione della depurazione: due nel territorio comunale di Uzzano, a Forone e Torricchio; altri due in quello di Buggiano, quelli cioè di Bellavista e del Vasone (più volte in passato al centro di proteste a causa del loro cattivo funzionamento), e il quinto quello di Traversagna, nel Comune di Massa Cozzile. Fin qui il piano, restano comunque ancora incerti i tempi di realizzazione. In questo momento siamo in fase di approvazione del progetto definitivo, e c'è da affrontare uno scoglio tecnico non indifferente, quello degli espropri. È per questo che proprio in questi giorni l'Ato 2 (ossia l'Ambito territoriale ottimale "Basso Valdarno", in cui ricade la Valdinievole) ha pubblicato l'avviso con l'elenco delle aree che saranno interessate dall'opera o che, per la realizzazione della stessa, dovranno essere soggette a occupazione temporanea. Si tratta di un elenco lunghissimo, che interessa direttamente 146 proprietà (per un totale di diverse centinaia di particelle catastali), nella parte pianeggiante di cinque Comuni tra la Valdinievole occidentale e quella centrale. Più in particolare il territorio che più di ogni altro sarà interessato agli espropri sarà quello Buggiano, con 64 proprietà (tra privati cittadini, imprese e anche lo stesso Comune) coinvolte. Segue, nell'elenco, il Comune di Montecatini, con 38 proprietà, quindi quelli di Massa Cozzile (32), Uzzano (10) e Pieve, quest'ultimo con due sole aree interessate, entrambe di proprietà dell'Asl.
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