Il dolore
Saint Memmie e Chiesina: un gemellaggio in bici
Luca Signorini
2 MINUTI DI LETTURA
CHIESINA. Ci sono tipi e tipi di turismo, di traversate e anche di gemellaggi. Certo, quello di Chiesina con la cittadina francese di Saint Memmie ha qualcosa di particolare. Non fosse altro per il modo di consolidare il rapporto. Pensate di partire dal nord-est della Francia, a un passo dalla Lorena e dal Belgio e arrivare in Toscana. È già un'impresa in auto (sono 1.240 Km), figuriamoci su due ruote. Alla macchina serve soltanto la benzina, alla bicicletta "bastano", si fa per dire, i soli muscoli delle gambe. "E la testa - aggiunge il capospedizione francese Bernard Atatt - prima della partenza abbiamo fatto una precisa preparazione psicologica. Cantavamo canzoni, con gli applausi delle persone che abbiamo incrociato sul cammino e poi l'arrivo a Chiesina è stato grandioso, un ingresso trionfale, da vincitori». Tredici viaggiatori a spasso nella natura, quattro ragazze, sette adolescenti (di 16 e 17 anni), dieci giorni per un'emozione con pochi eguali. Da Chiesina, con in alto il nome del paese, sono partiti l'ex sindaco Giovanni Giannini e un cittadino appassionato delle scalate, Giocondo Biondi. Tutto sotto l'egida del rinnovato comitato del gemellaggio, il cui presidente, Mario Favale si dice "impaziente di partecipare a un simile viaggio l'anno prossimo". Il gruppo, però, non era solo. Un'auto e un furgone seguivano la comitiva con i viveri e l'occorrente per gli accampamenti. Ma niente comodità e nessun confort. La sola voglia di avventura è bastata a superare gli ostacoli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
