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Dopo 25 anni si interrompe il rapporto tra Atp e Pescia
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L’interno del teatro Pacini3 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Dopo oltre 25 anni si interrompe il rapporto tra la città e l'Associazione Teatrale Pistoiese, un rapporto iniziato nel 1984 (quando le rappresentazioni venivano ancora ospitate allo Splendor) e cresciuto da quando, nel 1990, la città ritrovò lo storico teatro Pacini. L'annuncio arriva dallo stesso presidente dell'Atp Giuseppe Grattacaso che ieri mattina, insieme al rappresentante di Pescia nel Cda Gianmichele Mostardini, ha incontrato il sindaco di Pescia Roberta Marchi e l'assessore alla cultura Stefano Cirrito. L'incontro seguiva l'annuncio dell'amministrazione di un bando per la gestione dei servizi del Pacini. Bando al quale, anticipa Grattacaso, l'Apt è intenzionata a non partecipare (l'annuncio ufficiale arriverà a giorni), ma non è questa l'unica novità emersa nell'incontro di ieri: «Dall'assessore è arrivata la conferma dell'intenzione di affidarsi alla Fondazione Toscana Spettacoli per quel che riguarda la stagione di prosa. Si chiude così un rapporto di collaborazione che dal 1984 ad oggi ha prodotto molto, con un grande consenso di pubblico e che ha portato a Pescia tutti i più grandi attori del mondo teatrale. Negli ultimi anni poi il rapporto tra Comune e Apt si era fatto più intenso, anche per la decisione di affidare all'Apt la gestione dei servizi, come era avvenuto nelle stagioni teatrali 2007-2008 e 2008-2009. Questo ha permesso di migliorare ulteriormente l'offerta al pubblico anche sotto il profilo dei servizi, oltre che a quello, già elevato, della qualità degli spettacoli». Quindi Grattacaso fa un bilancio dei risultati ottenuti sin qui: «Nella stagione 2008-2009 si sono avuti oltre mille spettatori in più rispetto a quella precedente, con un incremento di pubblico del 49%. Si è passati da una media spettatori di 273 ad una di 406, che con 420 posti vuol dire praticamente il tutto esaurito, e anche nell'ultima stagione il numero medio di presenze (357) è stato molto buono. Quindi alcune affermazioni rilasciate dall'assessore Cirrito mi paiono un po' azzardate». Tra queste Grattacaso inserisce quelle sul confronto tra la stagione 2008-2009 (con la gestione dei servizi dell'Apt) e quella successiva: «Quando si dice che rispetto all'anno prima sono stati risparmiati 26mila euro non si tiene conto di alcuni particolari. Nel 2008-2009 la spesa di 126mila euro riguardava l'intera gestione tecnico-amministrativa, quella a cui si fa riferimento per la stagione successiva è solo la gestione tecnica, esclusa la parte amministrativa (di cui del resto non si parla nel nuovo bando). E bisogna tener conto, in quei 126mila euro, dei fondi destinati all'ordinaria manutenzione del teatro, cui andavano tutti i risparmi di gestione. Sul capito aperture: bisogna dire che non è vero che la passata stagione sono stati allestiti più spettacoli rispetto a quella precedente, forse l'assessore si riferiva alle giornate di apertura del teatro, ma, nel 2008-2009, ci sono stati circa 60 spettacoli, cui vanno aggiunti i giorni di apertura per le prove e per gli allestimenti, oltre ai 16 giorni di disponibilità per il Comune; e per un teatro come quello di Pescia è un dato molto rilevante».
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