La manifestazione
«Serve più sorveglianza per il Padule»
◗
Il prelievo contestato L'ex assessore Benedetti chiede maggiori controlli sui prelievi di acqua
2 MINUTI DI LETTURA
PONTE BUGGIANESE. Non solo depurtatore. Il Padule si tutela anche vietando azioni devastanti: è quanto sotiene l'ex assessore pontigiano Remo Benedetti, che cita un caso esemplare, in negativo. «Da poco è terminato il processo partecipativo de "Il Padule che vorremmo" - esordisce Benedetti - e per questo mi chiedo a quale impegno siamo giunti, e con quali regole intendiamo rispettare l'ambiente della riserva naturale del Padule di Fucecchio. Molti fiumi di parole sono stati spesi, così come tanti sono stati gli incontri e i documenti, le spiegazioni e gli impegni di ogni tipo a salvaguardia della riserva naturale da parte delle massime autorità regionali e provinciali col proposito di migliorare l'ambiente. Non voglio entrare nel merito del processo più di tanto ma, nonostante il disappunto di alcuni partecipanti voglio essere fiducioso nel buon esito dei futuri risultati». «Il Padule di Fucecchio - continua l'ex assessore - quale riserva naturale di tutto rispetto deve essere tutelato in futuro come lo doveva essere nel passato, con una sorveglianza costante da parte delle istituzioni preposte». Un proposito che, però, in passato non sempre è stato rispettato, con un caso che Benedetti cita come esemplare di quanto non si dovrebbe fare in Padule: «Nell'aprile 2003 è stato fatto scempio della fauna esistente nella riserva naturale della Monaca quando, per prosciugare l'area da acqua ancora stagnante per destinarla alle coltivazioni, si è provveduto a mettere in azione una potente idrovora che, nel risucchio dell'acqua, ha letteralmente tritato quintali di pesci. Il trattore, posizionato sull'argine della Pescia Nuova, pompava acqua dall'area della Monaca per immetterla nella Pescia Nuova. A vedere quella cosa rimasi scandalizzato sia per la morìa dei pesci causata dalla mancanza di ossigeno, sia per l'atroce fine di quelli che venivano risucchiati, e in quel momento mi domandai dove stava la riserva naturale protetta, tanto pubblicizzata con opuscoli dalla Regione na e dalla Provincia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
