Sicurezza
Lavori per 1.350.000 euro
Francesca Maltagliati
Il bilancio degli interventi fatti sulla sicurezza del Pescia
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PESCIA. Ammonta già a un milione e 350mila euro il costo dei lavori eseguiti nel 2010 dal Consorzio di Bonifica nel territorio di Pescia. Di questi ben 800mila euro sono andati in manutenzione straordinaria, resasi necessaria dopo gli eventi calamitosi dello scorso inverno. Ci riferiamo al ripristino di alcuni argini del Pescia di Pescia e del Pescia di Collodi, crollati durante l'ondata di maltempo del 24 e del 25 dicembre, del rinalveamento degli stessi in vari tratti e dell'esportazione del materiale in eccesso nella zona del Ponte del Marchi. I restanti 550mila euro sono invece lavori di manutenzione ordinaria, in cui rientra la periodica pulitura degli argini dei fiumi, il loro controllo e interventi idraulico-forestali di vario tipo. A coprire il costo dei lavori ci ha pensato in larga parte il Consorzio stesso, che si è occupato in toto della manutenzione ordinaria (circa 550mila euro) e ha sostenuto il 30% del costo della manutenzione straordinaria, a cui hanno contribuito anche la Provincia di Pistoia (60%) e i Comuni (10%). È stata la stessa amministrazione di Pescia che ieri, durante una conferenza stampa, ha riconosciuto l'importanza dell'intervento tempestivo ed efficace del Consorzio non solo in momenti di necessità, come avvenuto in seguito agli eventi calamitosi di quest'inverno, ma anche durante tutto il corso dell'anno con le opere di manutenzione degli argini dei fiumi. «Abbiamo sempre avuto - ha detto il sindaco di Pescia, Roberta Marchi - una posizione molto critica nei confronti dei consorzi e dell'impostazione tariffaria. Oggi possiamo dire di aver cambiato idea. Se non ci fosse il Consorzio di Bonifica tanti lavori non potrebbero esser fatti, soprattutto nella situazione in cui vertono oggi gli enti locali. Il fiume, in una città come questa, in cui siamo carenti di spazi verdi, con l'apporto del Consorzio stesso può diventare una risorsa da sfruttare». «Quando sono entrato nella deputazione del Consorzio - aggiunge il vicesindaco, Franco Baldaccini - mi sono reso conto personalmente di come si lavori al suo interno: con alacrità e dando risposte concrete ai problemi del territorio». Anche l'assessore all'ambiente, Roberto Franchini, non manca di elogiare la capacità tecnica del Consorzio anche se ritiene «che senza la politica al suo interno potrebbe diventare un ente ancora più efficace». Non è d'accordo il direttore del Consorzio, Franco Fambrini che invece ribadisce l'importanza dell'introduzione dei Comuni all'interno dell'ente: «Ha migliorato la nostra azione, perché i problemi che affrontiamo sono sostanzialmente problemi pubblici, che investono interessi generali e la sicurezza del territorio. Al di là degli interventi di straordinaria manutenzione, solo nel Pescia di Pescia abbiamo censito oltre mille briglie che erano in completo stato di abbandono, abbiamo dato vita al parco fluviale, che ha permesso alla gente di rivivere il fiume, e a oggi abbiamo dato lavoro a 210 coltivatori diretti. La nostra è una struttura snella e abbiamo dei costi gestionale da fare invidia».
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