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Jazz e classica si incontrano a San Baronto
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Il gruppo Friends for LifeDopo il grande successo della stagione concertistica tenuta a Villa Rospigliosi, l'associazione cultura e musica "Rospigliosi" e e Pro loco di San Baronto e Porciano, organizzano il "13º Festival Musicale e Culturale nelle chiese e luoghi tipici del Montalbano".
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LAMPORECCHIO. Dopo il grande successo della stagione concertistica tenuta a Villa Rospigliosi, l'associazione cultura e musica "Rospigliosi" e e Pro loco di San Baronto e Porciano, organizzano il "13º Festival Musicale e Culturale nelle chiese e luoghi tipici del Montalbano". Stasera, alle 21,30, il primo appuntamento nel cortile della chiesa di San Baronto.
Poi si proseguirà ogni settimana fino al 15 settembre nei luoghi più affascinanti del Montalbano. Stasera sarà di scena il nuovo progetto dei Musici Patavini e Statale 11 "Friends for Life: Classica e Jazz: due anime, una vita", nato dalla collaborazione del duo flauto e chitarra Matteo Mignolli e Lucio Monetti con il vibrafonista Giuliano Perin e il contrabbassista Franco Lion. Il concerto racconta non solo dell'amicizia tra musicisti appartenenti a generi diversi, ma anche delle varie analogie e similitudini che legano la classica e il jazz soprattutto nel repertorio del Novecento.
Friends for life vuole essere un momento di amicizia e di dialogo fra pubblico, musica e musicisti, attraverso il linguaggio della classica e del jazz: due anime diverse, una vita in comune. Il concerto sarà diviso in diversi capitoli, dove di volta in volta i brani classici e jazz saranno trattati e confrontati, prendendo spunto dai contrasti e dalle affinità in comune. In apertura i musicisti eseguiranno insieme lo standard "Satin Doll" scritto da Duke Ellington, alternando l'interpretazione jazz e classica. Subito dopo seguirà il brano di Debussy "Le Petit Negre" arrangiato per quartetto da Matteo Mignolli, in cui il tema principale esposto dal duo classico sarà ripreso e variato dal duo jazz.
Via via nel corso del concerto si parlerà di "Profondità e leggerezza tra songs e blues" ascoltando l'English Suite di Duarte (duo classico) e Too Blue di Feldman (duo jazz), "Le influenze multietniche e la poliritmia" con Entr'act di Ibert (duo classico) e Caravan di Ellington (duo jazz). Un capitolo a parte sarà dedicato alla musica sud americana con l'esecuzione della Milonga di Radaelli (duo classico) e Here's that rainy day (duo jazz), per poi dare uno sguardo in Europa con la Tango Suite di Piazzolla (duo classico) e Autumn Leaves di Prevert (duo jazz) e concludere con la ballata "You must believe in spring" di Legrand eseguita in formazione quartetto nell'arrangiamento di Giuliano Perin.
Poi si proseguirà ogni settimana fino al 15 settembre nei luoghi più affascinanti del Montalbano. Stasera sarà di scena il nuovo progetto dei Musici Patavini e Statale 11 "Friends for Life: Classica e Jazz: due anime, una vita", nato dalla collaborazione del duo flauto e chitarra Matteo Mignolli e Lucio Monetti con il vibrafonista Giuliano Perin e il contrabbassista Franco Lion. Il concerto racconta non solo dell'amicizia tra musicisti appartenenti a generi diversi, ma anche delle varie analogie e similitudini che legano la classica e il jazz soprattutto nel repertorio del Novecento.
Friends for life vuole essere un momento di amicizia e di dialogo fra pubblico, musica e musicisti, attraverso il linguaggio della classica e del jazz: due anime diverse, una vita in comune. Il concerto sarà diviso in diversi capitoli, dove di volta in volta i brani classici e jazz saranno trattati e confrontati, prendendo spunto dai contrasti e dalle affinità in comune. In apertura i musicisti eseguiranno insieme lo standard "Satin Doll" scritto da Duke Ellington, alternando l'interpretazione jazz e classica. Subito dopo seguirà il brano di Debussy "Le Petit Negre" arrangiato per quartetto da Matteo Mignolli, in cui il tema principale esposto dal duo classico sarà ripreso e variato dal duo jazz.
Via via nel corso del concerto si parlerà di "Profondità e leggerezza tra songs e blues" ascoltando l'English Suite di Duarte (duo classico) e Too Blue di Feldman (duo jazz), "Le influenze multietniche e la poliritmia" con Entr'act di Ibert (duo classico) e Caravan di Ellington (duo jazz). Un capitolo a parte sarà dedicato alla musica sud americana con l'esecuzione della Milonga di Radaelli (duo classico) e Here's that rainy day (duo jazz), per poi dare uno sguardo in Europa con la Tango Suite di Piazzolla (duo classico) e Autumn Leaves di Prevert (duo jazz) e concludere con la ballata "You must believe in spring" di Legrand eseguita in formazione quartetto nell'arrangiamento di Giuliano Perin.
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