Finanza
Depuratore a Pratogrande
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Una protesta contro la costruzione del depuratore Idea di Legambiente per l'impianto
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PONTE BUGGIANESE. L'alternativa c'è già, ed era stata indicata sin dall'inizio: così Legambiente, con una lettera inviata a Regione, Provincia e Comune interviene sul progetto depuratore, dopo la bocciatura del sito scelto nel percorso partecipativo (il Piaggione) ritenuto non idoneo. «Legambiente - si legge sulla sua nota - torna a suggerire la soluzione più semplice, più corretta sotto il profilo tecnico e più vantaggiosa dal punto di vista economico: la localizzazione dell'impianto nell'area di "Pratogrande 3", uno dei tre sito scelti alla fine del percorso partecipativo. La vicinanza dai luoghi dalla memoria c'è, ma è possibile stare a qualche centinaio di metri e con piccoli accorgimenti schermature e così via l'impatto sarebbe praticamente trascurabile». Quindi Legambiente fa un elenco delle condizioni rispettate da quel sito: «Si trova a valle di tutte le condutture fognarie da allacciare e immediatamente a monte del Coccio, l'area palustre dove è previsto che siano recapitate le acque depurate, pertanto non richiede ingenti investimenti (e i relativi costi di gestione) per le condutture e le pompe che sarebbero necessari se si realizzasse l'impianto più a valle. È l'unico sito, fra tutti quelli ipotizzati, che è servito da una viabilità sufficiente. Non ricade in aree strettamente vincolate, essendo all'esterno sia dell'area contigua che della Zps, non è soggetto a inondazioni ed è sufficientemente distante da abitazioni». Le controindicazioni? Per Legambiente ne «esiste una sola, peraltro comune a tutti i siti ipotizzati: la valenza paesaggistica dell'area ed il fatto che si tratta di un luogo della memoria. Sotto questo profilo tuttavia vi è un impegno da parte della Regione e del Ministero a perseguire standard elevati di efficienza di depurazione, abbattimento di cattivi odori e del rumore e adozione di soluzioni architettoniche armoniche col contesto rurale nel quale si inserisce, elementi a nostro avviso irrinunciabili». «D'altra parte la somma di denaro risparmiata rispetto alle altre localizzazioni ipotizzate - chiude l'associazione - ammonterebbe a più di un milione di euro, potrebbe essere impiegata per opere pubbliche da realizzare bel Comune di Ponte, a cominciare dal restauro dell'essiccatoio di Pratogrande sulla cui facciata si trova una delle lapidi che ricordano l'eccidio del Padule».
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