Sicurezza
Usato sicuro dall'Asl
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Lingresso dellospedale di Pescia Pescia Democratica all'attacco sulla scelta di dare alla Valdinievole il vecchio mammografo
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PESCIA. Ennesimo duro attacco della lista civica Pescia Democratica ai vertici dell'Asl. «La vicenda dei due nuovi mammografi - si legge sul comunicato del movimento - acquistati dall'Asl 3 e destinati al distretto di Pistoia, mentre a Pescia verrà istallato quello in uso da 4 anni a Pistoia, dice tutto su quanto la Valdinievole è tenuta in considerazione dalla direzione Asl. Il dottor Scarafaggi (direttore generale dell'Asl ndr) in una penosa e ridicola nota ha affermato che tutto va bene, a Pescia verrà istallato "un usato sicuro". A tale proposito Pescia Democratica chiede al sindaco Marchi e al presidente della società della salute, nonché già primario di radiologia Bellandi, se in merito a questo modello comportamentale non hanno come, al solito, niente da eccepire». «I cittadini della Valdinievole e in particolare le donne - continua Pescia Democratica - si sentirebbero molto sollevate da una loro decisa presa di posizione, che salvaguardi la pari dignità fra utenti della Valdinievole e di Pistoia e quindi arresti i comportamenti che tendono a dequalificare i servizi sociosanitari della nostra zona. Ma il problema di questa mancanza di lungimiranza e di incapacità politico amministrativa non riguarda solo la sanità, ma anche altri settori come il termalismo, il turismo, la floricoltura le infrastrutture viarie e ferroviarie. Assenza di lungimiranza perché una classe dirigente che si rispetti dovrebbe avere a cuore l'interesse di tutta la provincia e non solo quello di Pistoia e questo non è mai avvenuto. Le vicende dell'Asl 3, ma anche quelle legate per esempio alla ripartizione delle risorse della Fondazione della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia sono eclatanti e dimostrano senza ombra di dubbio quanto affermato. La Valdinievole da possibile risorsa per lo sviluppo della Provincia e della Regione, date le sue peculiarità, è divenuta solo terra di scorribande politico elettorali del partito egemone, prima i Ds adesso il Pd, che ha potuto operare indisturbato grazie anche al tacito patto di potere instaurato a diversi livelli col centrodestra. «Incapacità politico amministrativa - chiude la nota - considerato che la provincia di Pistoia guidata dal presidente Venturi (ora consigliere regionale) è divenuta la Cenerentola della Toscana (report del Sole 24 Ore) nei settori economici e infrastrutturali, nonostante abbia espresso per 10 anni il presidente della Regione (Vannino Chiti) e per altri lunghi anni un assessore regionale (Agostino Fragai) che è stato anche segretario regionale dei Ds. Non è mancato quindi a questa classe dirigente, giunta oramai al capolinea, il potere di fare e di decidere. Sono mancate invece le capacità di governo e una sostanziale attenzione ai problemi di questa disgraziata provincia, che sono stati lasciati marcire in particolare nella Valdinievole, ma anche a Pistoia, se corrisponde al vero che il futuro della Breda e dell'indotto dopo tanto blaterare a vuoto è legato a una commessa delle Ferrovie dello Stato».
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