Finanza
Case, riparte la corsa ai mutui
David Meccoli
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Panoramica del centro: sembra ripartita la corsa del mattone Nel primo trimestre le richieste aumentate di oltre il 30%
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MONTECATINI. La gente torna a investire sul mattone e il mercato dei mutui registra un'impennata. E' quanto afferma l'ufficio studi di Tecnocasa (che sul nostro territorio ha diverse agenzie), che in una nota spiega come «il mercato dei mutui casa in Toscana, nel primo trimestre 2010, è in aumento del 50 per cento per ciò che riguarda le erogazioni rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente». «Il dato dei prestiti alle famiglie - prosegue il comunicato - è migliorativo rispetto all'andamento medio del centro Italia (+35%). Nel primo trimestre 2010 sono stati erogati 1.251 milioni di euro (il 9,4% dei volumi italiani), un ammontare che conferma la Toscana al quinto posto. L'importo del mutuo medio nella regione è di 146mila euro, nettamente superiore a quello medio nazionale che è di 123mila euro». Tutte le province toscane fanno segnare aumenti: Lucca +132%, Pisa +115%, Livorno +75%, Massa Carrara +55%, Grosseto +35%, Pistoia +33%, Siena +22%, Prato +21%, Arezzo +17%, Firenze +15%. «Montecatini - spiega Ansano Cecchini, consulente settore mutui di Tecnocasa - è in linea con quanto fatto segnare a Pistoia, anche se il dato potrebbe essere più rilevante in quanto è molto florido il mercato delle seconde case, per l'acquisto delle quali si ricorre spesso a un mutuo. Per molte famiglie il mattone resta l'investimento principe». Ma come dobbiamo interpretare questi numeri? «I segnali sono buoni - risponde Cecchini - in quanto maggiori mutui significa maggiore apertura da parte del sistema bancario al credito alle famiglie, a differenza del credito alle imprese dove invece ancora non ci sono state aperture. Ciò non vuol dire un numero di compravendite maggiore, ma una loro più significativa concretizzazione. D'altra parte, con i tassi d'interesse al minimo, oggi costa meno fare un mutuo che pagare un affitto. Anche se si deve tenere presente che i volumi erogati sono influenzati dai mutui di sostituzione o di surrogazione, ovvero dalla stipula di un nuovo mutuo con parametri diversi e con una banca differente. Oggi, infatti, un mutuo dura mediamente 7-8 anni: non esiste più la fidelizzazione».
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