Il dolore
«Tramonta il progetto Coop»
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Il vecchio mercato dei fiori Pescia Democratica chiede lumi sul vecchio mercato dei fiori e lancia un allarme sul futuro dei negozi di vicinato
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PESCIA. Perché, al vecchio mercato dei fiori, è tutto fermo? È quanto chiede, con un'interrogazione al sindaco, il gruppo di Pescia Democratica. «La contrattualistica con l'aggiudicatario dei lavori di ristrutturazione e adeguamento del vecchio mercato dei fiori - si legge sull'interrogazione - è stata definita fin dai primi mesi 2009. La sovrintendenza ha già concesso, da alcuni mesi, il nulla osta all'intervento, ma non è ancora stato dato inizio ai lavori e anche quell'opera è rimasta al palo. Vorremmo sapere se la motivazione di questo immobilismo sia da ricercare nel venir meno dell'interesse da parte del Consorzio Cooperative Toscane (aggiudicatario della gara), anche a causa del protrarsi inconcludente della trattativa tra Unicoop Toscana e i responsabili del negozio Coop di Pescia». «Siccome - prosegue il documento - risulta che Unicoop non sia più interessata a investire su Pescia per ragioni contingenti di mercato, e per le note difficoltà del negozio Coop di Pescia che ormai da anni registra perdite superiori ai 100mila euro a esercizio, vorremmo capire se codesta amministrazione ha intenzione di confermare il vecchio progetto di finanza e, in caso affermativo, come intende muoversi in caso l'aggiudicatario richiedesse la disponibilità dell'amministrazione stessa a rilasciare una nuova licenza di media distribuzione commerciale che risulterebbe incompatibile con le previsioni del vigente piano del commercio». «Inoltre - chiude l'interrogazione - visto che si parla insistentemente di collocare a livello previsionale una nuova struttura commerciale di mediogrande distribuzione anche nell'area ex Del Magro, vorremmo capire come nei piani dell'amministrazione risulterebbero sostenibili questi due carichi commerciali, nel giro di poche centinaia di metri, senza incorrere nel rischio di stritolare definitivamente i pochi negozi di vicinato che ancora operano nel campo della distribuzione alimentare e che contribuiscono a tenere vitale e attivo il centro storico cittadino».
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