Finanza
L'Api ora vuol vedere il regolamento interno
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LAu delle Terme Giovanni Fiori e Vincenzo Ippolito di Api Ringrazia Fiori per l'invito ma chiede di consultare prima le carte
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MONTECATINI. "Gentile amministratore Fiori, grazie per il suo invito a confrontarci ma prima vorremmo esaminare copia del regolamento interno riguardo alle vendite degli immobili termali". E' questa, in sostanza, la risposta che Alleanza per l'Italia invia all'amministratore unico a proposito, appunto, della sua disponibilità a incontrare coloro (oltre ad Api, anche Italia del valori) che avevano chiesto di vedere "le carte". L'Api, con una lettera a firma del coordinatore provinciale Giorgio Federighi, del dirigente della sezione locale Vincenzo Ippolito e del segretario organizzativo Catia Simoni, chiede insomma a Fiori di poter verificare «la corrispondenza di detto regolamento alle leggi sull'alienazione degli immobili, sugli affidamenti degli appalti e quant'altro riguardi la Società Terme». Quindi, dopo aver ringraziato per l'invito a una collaborazione costruttiva, l'Api sottolinea che «è un invito che abbiamo atteso a lungo e che avrebbe potuto giungere prima, visto che lei è a termine del suo mandato. E dunque è un po' tardivo. Specifichiamo che noi di Alleanza per l'Italia intendiamo stabilire un rapporto di collaborazione costante e duraturo con la Società Terme nella sua interezza, con entrambe le sue due porzioni peculiari: una che si basa su un piano politico, rappresentato dalle istituzioni; ed una costruita su un piano squisitamente tecnico-operativo che è rappresentato dalla gestione amministrativa. Entrambe le componenti sono di fondamentale importanza per l'attuazione di qualsiasi programma e, a loro volta, agiscono di concerto per mezzo di piani scientifici che devono essere studiati in ampio anticipo rispetto alla loro attuazione. Noi auspichiamo che il rapporto tra le due componenti non debba essere disgiunto: la parte politica non deve disinteressarsi della parte amministrativa e lasciar fare, come è accaduto. La parte amministrativa deve stilare dei programmi che la porzione politica deve condividere, non per simpatia ma per efficacia. I risultati di tali programmi devono essere previsti ancor prima della loro attuazione e non possono e non devono sorprendere il timoniere nel corso della navigazione. Come è accaduto». Intanto, Api chiede a Fiori la documentazione completa relativa alla gara di appalto delle Terme Leopoldine. E ai soci Comune e Regione chiede di applicare «trasparenza e legalità negli atti della Società per mezzo di bandi pubblici, da emanare solo dopo un accurato esame dei bilanci e di un piano industriale aggiornato. Noi riteniamo che le Terme non possano ignorare il codice relativo ai contratti pubblici e non possano godere di completa libertà nella scelta dei suoi contraenti».
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