Il Tirreno

Montecatini

Mercato coperto, i commercianti rischiano di dover versare da 25 a 40mila euro a testa

Gli affitti arretrati vanno pagati il tribunale non concede la sospensiva

David Meccoli
Una parte dei negozi che si affacciano all’interno del mercato coperto
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Una parte dei negozi che si affacciano all’interno del mercato coperto

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 MONTECATINI. Niente sospensiva sull'ingiunzione di pagamento dei canoni di concessione arretrati al mercato coperto. Ora i commercianti, che hanno fatto opposizione tramite giustizia ordinaria, rischiano di dover versare tra i 25mila e i 40mila euro a testa nelle casse del Comune.  L'ufficiale giudiziario aveva, a marzo, commissionato un'ingiunzione di pagamento ai titolari dei fondi, che avrebbero dovuto pagare gli arretrati prima di far scattare pignoramenti e sfratti. L'iter si era poi bloccato grazie al riscorso presentato al Tribunale di Monsummano, che ora ha però rimesso tutto in discussione non concedendo la sospensiva richiesta.  La vicenda si trascina da anni. Nel 2006 l'amministrazione comunale in carica avanzò una richiesta di aumento di canone fino a 13,9 euro/mq, cinque volte rispetto a quello pagato fino a quel momento, pur non essendo stata effettuata una buona parte dei lavori preventivati. Da allora è iniziata una trattativa tra commercianti e Comune per stabilire un più equo canone, che nel frattempo non è più stato versato. Dopo una serie di ricorsi ai tribunali amministrativi presentati dal Comitato mercato coperto, la parola fine l'ha messa il Consiglio di Stato, che a novembre 2009 ha stabilito che non era stato compiuto alcun errore di forma nella valutazione da parte dell'Agenzia del territorio circa la congruità del canone dei fondi. Una sentenza che, in sostanza, respingeva tutte le eccezioni sollevate dal Comitato sugli eventuali vizi di forma con cui il Comune aveva determinato gli importi. La sentenza arrivava a pochi mesi dalla perizia dell'Agenzia, che aveva più o meno confermato la valutazione data dagli uffici comunali (13 euro/mq, contro i 7 derivanti da una perizia commissionata dal Comitato a un tecnico esterno). Ora tutto ritorna, per l'ennesima volta, negli studi legali e nelle aule di tribunali, con in più la spada di Damocle della mancata concessione della sospensiva al pagamento degli arretrati.  «Il problema esiste da tempo - spiega il presidente del Comitato, Paolo Lencioni - ma assieme al Comune, con il quale abbiamo contatti frequenti, stiamo cercando di risolverlo pacificamente. Nel frattempo attendiamo la prima udienza dal giudice civile, che è slittata in quanto, come prescrive la legge, ognuno degli 8 commercianti aveva fatto ricorso autonomamente e il Tribunale sta invece cercando di riunire il procedimento sotto un unico giudice».  Intanto nel giro di qualche mese dovrebbero partire i lavori al mercato: sono in arrivo 118mila euro dalla Regione (e altri fondi sono già stati deliberati dal Comune) per il restauro dei loggiati e il rifacimento della pavimentazione esterna. Proprio in questi giorni tecnici comunali hanno fatto un sopralluogo.

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di Redazione web