Il dolore
Campeggiatori al Tettuccio
◗
Alessandro Sartoni Sartoni (Mpm) contro il degrado del turismo
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. «Pensavo di aver visto abbastanza con l'ennesimo controsenso domenicale, ma al peggio pare non esserci fine». Inizia con questa frase "sconsolata" l'intervento dell'ex assessore Alessandro Sartoni, oggi esponente del Movimento per Montecatini, a proposito dell'immagine turistica della città. «Mentre di fronte al Municipio, in viale Verdi, si stava chiudendo l'ennesima, gradevole, rassegna di auto d'epoca, un classico nella nostra città - racconta - poche decine di metri oltre, sempre in zona turistico termale, si consumava una nuova bizzarria della proposta commerciale della nostra città. Di fronte all'ingresso di un noto hotel 4 stelle posto alla sommità di via Cavallotti, in corrispondenza col mercatino del Grocco, si era installato (spero munito di tutti i permessi del caso) un porchettaro con la sua gustosa mercanzia, forse poco in linea con un'idea salutistica di città del benessere ma godibile dal palato di qualche ruspante ospite». «Attività dignitosa - prosegue Sartoni - ma esercitata sul perimetro di un hotel a 200 metri dall'ingresso delle Terme Tettuccio e a 50 metri dalla erigenda piscina di Fuksas. Mi è parso davvero il colmo. E' pur vero che era a 5 metri dal mercatino delle pulci dei cinesi, e allora, con buona pace dell'immagine alberghiera, meglio un salamino penzoloni che la chincaglieria che arriva dall'estremo oriente». Altro episodio: «Lunedi si è visto di meglio, con commenti feroci che si sono rincorsi nel pomeriggio sui social networks. Pare che all'ora di pranzo, e per un paio d'ore, un camper con targa francese abbia stazionato davanti allo stabilimento Tettuccio con l'allegra famigliola: padre, madre e tre figli intenti a sfamarsi con tanto di tavolo da pic nic in plastica. Questo del tutto indisturbati, a significare che sarà attività permessa banchettare in braghe di tela e canotta estiva davanti al Tettuccio. Poi c'è chi si lamenta della platea di buzzurri d'importazione che staziona quotidianamente in piazza del Popolo... Mentre da un lato si conferma la città dei turismi molteplici, per la gioia di chi campa producendo da anni ricerche sulle dinamiche turistiche utili solo a loro che le vendono, dall'altro va sottolineata l'assoluta schizofrenia, distrazione, inadeguatezza di chi permette che questo caos infinito, ogni giorno, riveli pagine sempre più buffe, mettendo alla berlina l'immagine di un'intera città».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
