Trasporti
Monsummano è per le barriere
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La recente iniziativa di protesta sullA11 per chiedere le barriere anti rumore Il Pd replica a Sel: «Modalità da concordare»
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MONSUMMANO. L'invito da parte del gruppo di Montecatini di Sinistra ecologia e libertà invita, rivolto ai comitati, a pretendere che sindaci e Provincia si facciano carico del problema delle installazioni delle barriere fonoassorbenti sull'A 11, provoca la reazione del Pd di Monsummano. Che in una nota a firma della segretaria Lucia Maionchi saluta con favore che anche Sinistra ecologia e libertà «intervenga all'argomento della installazione delle barriere antirumore, di cui da tempo il Partito democratico di Monsummano, insieme alla coalizione che sostiene l'amministrazione, si occupa, sulla scia della presa di posizione coraggiosa e chiara del Comune di Monsummano rispetto alla Società autostrade. La salute dei cittadini non è un tema sul quale fare della demagogia o sul quale cercare consensi elettorali. L'argomento impone serietà ai partiti seri e alle amministrazioni serie. E il Comune di Monsummano, con il pieno sostegno del Partito Democratico, ha avviato una vera e propria battaglia nei confronti di Società autostrade, soprattutto in relazione alla specificità tecnico-giuridica in cui (a differenza di altri Comuni) esso si trova». La questione, dice la Maionchi, è arcinota: «tutto ha inizio nel 2006, prima l'Amministrazione firma una convenzione con la Società autostrade, ma quando arriva il momento dell'installazione delle barriere fonoassorbenti, Autostrade rinvia tale collocazione successivamente alla realizzazione della terza corsia. Terza corsia su cui fin da subito (contrariamente a quanto sostiene il gruppo Sel) dichiariamo la nostra condivisione, ma che tuttavia sa di una beffa per il Comune di Monsummano, perché anche i bambini sanno che la realizzazione della terza corsia (almeno nel tratto Serravalle - nuovo casello del Vasone) non sarà realizzata in breve tempo. Su questa palese beffa, il Comune ha inteso coinvolgere i soggetti istituzionali (sindaci e presidente della Provincia e assessore regionale) e il Partito democratico ha investito della questione i rappresentati territoriali (Bini e Venturi) e il deputato Scarpetti (interrogazione al ministro alle Infrastrutture)». Detto questo, il Pd afferma a questo punto di non capire «la marca polemica fatta da Sel sull'atteggiamento tenuto dal sindaco di Monsummano, accusato di fare dei distinguo rispetto alla protesta promossa dal gruppo. In primo luogo perché il sindaco si deve muovere in campo amministrativo, e in secondo luogo perché quanto affermato da Sel è semplicemente non vero. Infatti il sindaco e l'assessore all'ambiente hanno manifestato fin da subito di voler aderire a forme di protesta contro Soc. autostrade, ma altrettanto immediatamente hanno espresso riserva su alcune modalità con cui esse venivano proposte. E i fatti hanno dato loro ragione (mancata autorizzazione della Questura alla percorrenza lenta nel tratto autostradale). Concludiamo con l'auspicio che le battaglie, sacrosante soprattutto quando sono a tutela dei cittadini, siano incentrate più sul merito che non sull'apparire in cronaca locale: forse danno meno notorietà e visibilità, ma sicuramente più concretezza per chi intende far politica per la gente».
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