La manifestazione
Lavori senza programmazione
◗
La potatura degli alberi Il Movimento per Montecatini attacca l'amministrazione per i disagi provocati alla circolazione stradale
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Gestione anarchica dei cantieri cittadini al centro dell'attacco che il Movimento per Montecatini muove all'amministrazione Bellandi. «Non si possono programmare - si sottolinea in un comunicato - 30 giorni di lavori per i motivi più disparati sull'asse nord della viabilità e sperare che i cittadini sopportino in silenzio. Senza entrare nel merito della questione dossi, utile strumento che diviene odioso quando disseminato quasi a prendere a modello l'ingresso della piscina di Chiesina, quello che lascia perplessi e traspare è la mancanza di una visione globale da parte dei vertici dell'amministrazione e di un coordinamento quanto meno carente fra uffici. La gestione dei cantieri deve essere più attenta». Quindi entra nel merito dei casi: «La questione della potatura dei pini, iniziativa necessaria che costa alla città 42mila euro, riguarda viale Adua, via Bustichini, via Sardegna e via Catalani. Il problema è quando si passa dalla fase preliminare a quella attuativa: la gestione sull'asse nord è stata confusa, con auto e moto che entravano e uscivano dalle strade chiuse per lavori nonostante le transenne, mettendo in pericolo la sicurezza dei lavoratori e ponendosi a loro volta a rischio danni (visto che addirittura le auto passavano dai marciapiedi durante il taglio). I vigili urbani hanno dato assistenza modesta o nulla, anche se si raccontano alla cittadinanza "novelle" quali l'avvio del progetto del vigile di quartiere». «Informazione preventiva carente - conclude la nota - tempistica insensata, sembra che le strade potessero essere chiuse poi dal Comune sarebbe partito ordine opposto di tenerle aperte sull'onda polemica, marciapiedi invasi dai rami tagliati, addirittura si parla di una temporanea difficoltà di smaltimento dei rami in discarica, la giunta che si riunisce d'urgenza nel fine settimana per questo, quando il caos altro non è che figlio della loro incapacità manifesta di gestire anche le cose più banali. Avevamo chiesto, un paio di settimane fa all'amministrazione, di cambiare rotta se avesse voluto interpretare il cambiamento in meglio. Ma questo è il Titanic».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
