Il Tirreno

Montecatini

Presi con la droga per le notti Blues

Un momento della conferenza stampa di ieri in questura
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Un momento della conferenza stampa di ieri in questura

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MONTECATINI. Sapevano che, in occasione del Pistoia Blues, nel mercato dello spaccio cittadino si sarebbe verificata la consueta impennata. Per questo gli investigatori della squadra mobile da giorni avevano intensificato i controlli. Ed è stato così che hanno appreso dell'imminente arrivo a Pistoia di una grossa partita di eroina. Attorno a venditore, acquirente e mediatori, la trappola è scattata nella notte tra venerdì e ieri, al momento dello scambio droga-denaro. 

Cinque le persone in manette: un pregiudicato pistoiese di 22 anni e quattro albanesi tra i 22 e i 31 anni, residenti ad Agliana, Pistoia e Pieve a Nievole. Sequestrati oltre mezzo chilo di eroina e 4.500 euro. Fondamentale per l'operazione il contributo fornito dagli uomini del commissariato di Montecatini e della Polizia municipale di Pieve a Nievole.  Il 22enne italiano è considerato uno dei principali spacciatori che riforniscono di droga il centro storico di Pistoia. Mezzo chilo di eroina - pagandolo 4.500 euro, avrebbe avuto un guadagno netto di circa 10.000 euro - che gli sarebbe bastato per rifornire i suoi clienti per una decina di giorni.  Attraverso un 22enne albanese di Pistoia, era riuscito a mettersi in contatto con altri due albanesi di Pieve a Nievole, a loro volta mediatori di un connazionale residente ad Agliana, ritenuto un mercante all'ingrosso dell'eroina che, attraverso l'Albania, arriva in Toscana dalla Turchia. Tutti e cinque, per giorni, con servizi di appostamento e pedinamenti (nonché grazie al sistema di videosorveglianza collegato alla centrale dei vigili urbani di Pieve a Nievole) sono stati tenuti sotto costante controllo.  Attorno all'1,30 di ieri mattina, gli arresti. I cinque si sono incontrati per la compravendita nei pressi del vecchio Tiro a Volo di Montecatini. Avvenuto lo scambio, il 22enne pistoiese e il suo mediatore si sono allontanati in taxi, il venditore aglianese con la sua auto e gli altri due albanesi residenti a Pieve a Nievole con un'altra vettura. Naturalmente seguiti da poliziotti e vigili.

Il taxi è stato bloccato all'ingresso di Monsummano, l'auto dell'aglianese alla rotonda dell'Ipercoop. Gli altri due invece sono stati arrestati al passaggio a livello di Pieve a Nievole, davanti a casa, dove li attendevano gli investigatori della squadra mobile.  Come hanno spiegato ieri mattina il questore Maurizio Manzo, il capo della Mobile Antonio Fusco e il vicecomandante della Polizia municipale di Pieve a Nievole, Laura Nanni, l'operazione che ha portato ai cinque arresti è stato un esempio di perfetta sinergia.  «Oltre che in questo periodo legato al Blues - ha spiegato il vicequestore Fusco - è diverso tempo che stiamo monitorando con grande attenzione il mercato degli stupefacenti, in cui si è avuto un incremento delle vendite di eroina. Incremento dovuto a due fattori. Da una parte, il prezzo sempre più basso, che è arrivato ad appena 20-30 euro al grammo.

Poi c'è il fatto che è sempre più di moda fumarla l'eroina anziché iniettarsela: per cui, nelle fasce più giovani, non c'è più l'ostacolo che prima poteva essere rappresentato dal "buco". Ciò ci ha spinto ad investire uomini e risorse per arginare lo spaccio di eroina: e i risultati, con decine di arresti, in questi ultimi mesi si sono visti».

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