Il dolore
Lite tra pazienti, medico ferito
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PESCIA. Lite tra pazienti, chiusa con l'intervento dei carabinieri e con il bilancio di un medico (intervenuto insieme al personale del pronto soccorso per riportare la calma) con la spalla fratturata. È successo mercoledì scorso al Cosma e Damiano. Un episodio riportato dal rappresentante della Cisl Francesco Paoli, che chiede un incremento della sicurezza all'interno dell'ospedale di Pescia.
«Queste scene da bar non sono edificanti per un presidio ospedaliero - sottolinea Paoli - appare evidente che un dipendente non debba mettere a rischio la propria incolumità per svolgere la prorpria professione e sia dovere dell'azienda mettere in sicurezza i luoghi di lavoro». Ricordiamo che, rispetto ad altri ospedale, Pescia non dispone di u n punto fisso di polizia, ma solo di un sistema di vigilanza privata: «Poichè non si tratta di un episodio isolato - prosegue Paoli - riterrei opportuno che la guardia giurata stazionasse nei pressi del Pronto Soccorso e magari, ancor meglio, che ne fosse incrementata la presenza».
«Questa organizzazione sindacale ha già preso posizione sulla sicurezza dei dipendenti sui luoghi di lavoro - continua l'intervento - tant'è che tramite il proprio avvocato, il penalista Claudio Del Rosso, ha già iavviato dei procedimenti penali contro dei pazienti che deliberatamente hanno offeso la reputazione e l'onore (se non addirittura arrivare a sfociare nelle minacce) di due infermieri che svolgevano la loro attività al pronto soccorso. È chiaro che la calura ha i suoi effeti, come del resto le lunghe attese al pronto soccorso fatti salvi i casi di effettiva emergenza e urgenza».
«Queste scene da bar non sono edificanti per un presidio ospedaliero - sottolinea Paoli - appare evidente che un dipendente non debba mettere a rischio la propria incolumità per svolgere la prorpria professione e sia dovere dell'azienda mettere in sicurezza i luoghi di lavoro». Ricordiamo che, rispetto ad altri ospedale, Pescia non dispone di u n punto fisso di polizia, ma solo di un sistema di vigilanza privata: «Poichè non si tratta di un episodio isolato - prosegue Paoli - riterrei opportuno che la guardia giurata stazionasse nei pressi del Pronto Soccorso e magari, ancor meglio, che ne fosse incrementata la presenza».
«Questa organizzazione sindacale ha già preso posizione sulla sicurezza dei dipendenti sui luoghi di lavoro - continua l'intervento - tant'è che tramite il proprio avvocato, il penalista Claudio Del Rosso, ha già iavviato dei procedimenti penali contro dei pazienti che deliberatamente hanno offeso la reputazione e l'onore (se non addirittura arrivare a sfociare nelle minacce) di due infermieri che svolgevano la loro attività al pronto soccorso. È chiaro che la calura ha i suoi effeti, come del resto le lunghe attese al pronto soccorso fatti salvi i casi di effettiva emergenza e urgenza».
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