Il Tirreno

Montecatini

«Più sicurezza in piazza Battisti»

Francesca Maltagliati
Giuseppe Fiore (al centro) nel gazebo allestito in piazza
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Giuseppe Fiore (al centro) nel gazebo allestito in piazza

Raccolta di firme della Destra, ma i cittadini non si fanno vedere

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 MONTECATINI. Non ha ricevuto l'adesione sperata la raccolta di firme organizzata dalla Destra contro il degrado in cui verterebbero varie zone della città. Giovedì sera in piazza Cesare Battisti era stato allestito un banchetto informativo per poter aderire alla petizione.  Ma c'erano sopattutto appartenenti alla formazione politica e alcuni residenti della zona, considerata fra le più problematiche da un punto di vista della sicurezza e dell'ordine pubblico.  Nonostante però i pochi intervenuti, il segretario provinciale de La Destra, Giuseppe Fiore, ha rubadito con forza i motivi che hanno spinto il suo gruppo alla protesta.  «Al di là della sceneggiata della campagna elettorale - dice Fiore - che si è conclusa subito dopo le elezioni, questa zona è stata completamente dimenticata sia dal comitato promotore, che dall'attuale amministrazione. Dopo un anno dall'insediamento non è cambiato assolutamente niente».  Il riferimento è appunto alle strade adiacenti a piazza Battisti, in particolare a via Garibaldi e alle sue intersezioni, dove la notte è alta la presenza di prostitute, con l'immancabile giro di clienti, e immigrati.  «L'ordine pubblico - continua Fiore - era una soluzione relativamente a portata di mano. Hanno trovato soldi per quei ridicoli dossi che creano difficoltà per il passaggio anche dei mezzi di soccorso, ci sono dirigenti comunali che prendono centinaia di migliaia di euro e non si trovano i soldi per assumere più vigili, che siano giovani e competenti, per controllare il territorio».  «Bellandi - ricorda il leader della Destra - ci aveva fatto credere che ci sarebbero stati cambiamenti e invece viene da pensare che anche lui abbia paura di dar fastidio a quei personaggi che a Montecatini possiedono immobili e che speculano, chiudendo un occhio, e talvolta tutti e due, sugli inquilini. Che poi sono proprio quelli che di notte troviamo per strada: prostitute, spacciatori e quant'altro. Non è possibile assistere alla multa di una bicicletta di un bambino di 12 anni quando poi qui avviene di tutto. Sembra di essere a San Salvario, quartiere malfamato di Torino».  «Come si può pensare di rilanciare il turismo - sostiene Fiore - in una città in cui un visitatore deve muoversi attraverso una fauna di prostitute e spacciatori? C'è bisogno di più sinergia fra il Comune e la Polizia municipale. E poi bisogna assumere un numero maggiore di agenti, che però dovrebbero essere addestrati per poter agire efficacemente sul territorio».  E, forse, ci sarebbe bisogno, al di là dei controlli, anche di una presa di coscienza degli abitanti del centro, aiutandoli magari con iniziative serali a riprendere possesso della loro fetta di città.

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