Sicurezza
Terme, Fiori presidente onorario
Luca Signorini
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L’Au delle Terme in uscita Giovanni Fiori e il sindaco Giuseppe BellandiAnnuncio del sindaco Bellandi in consiglio comunale
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MONTECATINI. Per l'amministratore uscente delle Terme, Giovanni Fiori, è pronta una carica ad hoc, quella di presidente onorario. L'ha annunciato in consiglio comunale il sindaco Giuseppe Bellandi durante il dibattito sul cambio di timoniere alla guida della società termale. La nomina di Paola Paganelli, responsabile finanze dell'azienda, dovrà ora essere ratificata dall'assemblea dei soci.
Fino a Ferragosto il manager resta nel pieno dei suoi poteri. Ai suoi collaboratori Fiori ha detto di essere soddisfatto per la soluzione della presidenza onoraria. Con un consiglio comunale straordinario il sindaco Giuseppe Bellandi annuncia il cambio al timone, ma non il cambio di rotta: «La scelta della dottoressa Paganelli - ha detto il primo cittadino - è una scelta di continuità, abbiamo trovato una persona capace, competente e professionale che ha dimostrato senso del dovere e un'apertura notevole verso i problemi del nostro termalismo. La decisione non è stata facile, il nuovo amministratore unico è giovane e della città, perché non è l'età che conta ma l'esperienza». Nessuno, però, dimentica Fiori. Anzi. Alla domanda del capogruppo Pdl, Alberto Lapenna, circa il ruolo dell'ormai ex Au, Bellandi precisa: «Lo statuto ancora non prevede la figura che vorremmo dare a Fiori, la nostra proposta è per una presidenza onoraria, per dare modo a Fiori di collaborare e di portare avanti il percorso intrapreso senza, come ha già annunciato lo stesso ex Au, interferire con il ruolo della Paganelli». Condivisione che lasci, condivisione che trovi. Anche la scelta («responsabile e obbligata», come l'ha definita l'esponente Pd, Pietro Rosellini) della Paganelli, suscita un plebiscito bipartisan di consensi. Ha affermato Lapenna: «Siamo d'accordo con il sindaco per la nomina e lo ringraziamo di averci interpellato in consiglio, la presidenza onoraria è il giusto riconoscimento a Fiori. Auguriamo buon lavoro al nuovo amministratore unico».
Così Moreno Mencarelli, di Amo Montecatini: «La scelta della continuità va incontro al coro unanime che è emerso, la città ha fatto una sorta di referendum per riconfermare Fiori ma ci sono da rispettare lo statuto e il regolamento. Mi congratulo con il sindaco per la decisione difficile». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Riccado Sensi, del Pdl: «C'è stata trasparenza e partecipazione, la Paganelli conosce quello che accade all'interno della società Terme, ora si tratta di dare attuazione al piano industriale e finire i lavori alle Leopoldine entro la primavera del 2011, dobbiamo rilanciare il termalismo e Montecatini». La sensazione è che il discorso sulla nomina dell'amministratore unico sarà solo rimandato. Tra 12 mesi, infatti, verrà il tempo di trovare un nuovo timoniere in grado di sviluppare (e far funzionare) i progetti di rilancio per le Terme. E le probabilità che Fiori torni in sella sono tutt'altro che scarse.
Fino a Ferragosto il manager resta nel pieno dei suoi poteri. Ai suoi collaboratori Fiori ha detto di essere soddisfatto per la soluzione della presidenza onoraria. Con un consiglio comunale straordinario il sindaco Giuseppe Bellandi annuncia il cambio al timone, ma non il cambio di rotta: «La scelta della dottoressa Paganelli - ha detto il primo cittadino - è una scelta di continuità, abbiamo trovato una persona capace, competente e professionale che ha dimostrato senso del dovere e un'apertura notevole verso i problemi del nostro termalismo. La decisione non è stata facile, il nuovo amministratore unico è giovane e della città, perché non è l'età che conta ma l'esperienza». Nessuno, però, dimentica Fiori. Anzi. Alla domanda del capogruppo Pdl, Alberto Lapenna, circa il ruolo dell'ormai ex Au, Bellandi precisa: «Lo statuto ancora non prevede la figura che vorremmo dare a Fiori, la nostra proposta è per una presidenza onoraria, per dare modo a Fiori di collaborare e di portare avanti il percorso intrapreso senza, come ha già annunciato lo stesso ex Au, interferire con il ruolo della Paganelli». Condivisione che lasci, condivisione che trovi. Anche la scelta («responsabile e obbligata», come l'ha definita l'esponente Pd, Pietro Rosellini) della Paganelli, suscita un plebiscito bipartisan di consensi. Ha affermato Lapenna: «Siamo d'accordo con il sindaco per la nomina e lo ringraziamo di averci interpellato in consiglio, la presidenza onoraria è il giusto riconoscimento a Fiori. Auguriamo buon lavoro al nuovo amministratore unico».
Così Moreno Mencarelli, di Amo Montecatini: «La scelta della continuità va incontro al coro unanime che è emerso, la città ha fatto una sorta di referendum per riconfermare Fiori ma ci sono da rispettare lo statuto e il regolamento. Mi congratulo con il sindaco per la decisione difficile». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Riccado Sensi, del Pdl: «C'è stata trasparenza e partecipazione, la Paganelli conosce quello che accade all'interno della società Terme, ora si tratta di dare attuazione al piano industriale e finire i lavori alle Leopoldine entro la primavera del 2011, dobbiamo rilanciare il termalismo e Montecatini». La sensazione è che il discorso sulla nomina dell'amministratore unico sarà solo rimandato. Tra 12 mesi, infatti, verrà il tempo di trovare un nuovo timoniere in grado di sviluppare (e far funzionare) i progetti di rilancio per le Terme. E le probabilità che Fiori torni in sella sono tutt'altro che scarse.
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