Il Tirreno

Montecatini

Il tribunale: ha approfittato dell’infermità dell’assistita facendole scrivere un testamento a suo favore

Raggira anziana per l'eredità

Luca Tronchetti
Anziana assistita da una badante
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Anziana assistita da una badante

Condannata a 2 anni badante, stava per ottenere 3 milioni di euro

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 CHIESINA. Era diventata l'unica erede di un patrimonio di svariati milioni di euro costituito da case e appartamenti ad Altopascio, Montecarlo e Torino e da conti correnti in istituti di credito della Lucchesia. Ma adesso la badante moldava - 50 anni, domiciliata a Chiesina Uzzanese - dovrà rinunciare a tutti quei beni e non vedrà un soldo. È stata condannata dal tribunale di Lucca a 2 anni di reclusione e 600 euro di multa per circonvenzione d'incapace.  Per il giudice Letizia Di Grazia, Tatiana Lucasciuc si era approfittata dello stato d'infermità dell'anziana che assisteva - affetta da cecità e da oltre un anno da demenza senile - inducendola a redigere un testamento olografo a proprio favore e in danno degli eredi.  IL PRIMO TESTAMENTO  Livia Pallini, nata a Montecarlo il 10 agosto 1915, l'8 febbraio 1999 nello studio del notaio Gaetano Raspini deposita il suo testamento olografo. Nomina eredi le sorelle minori Larina e Lina, la nipote Marisa Arrigoni, il nipote Mauro Macchi, l'amica Lorena Nelli e la Misericordia di Montecarlo. Ai parenti, gli amici e l'associazione - in parti diverse - andranno i due appartamenti, il negozio e il garage in piazza Gramsci ad Altopascio, l'abitazione del coniuge defunto a Montecarlo, la sua casa in via Micheloni sempre a Montecarlo, un altro immobile in via Bertolet a Torino e i depositi bancari e i beni mobili. Patrimonio che supera abbondantemente i tre milioni di euro.  ARRIVA LA BADANTE  Quasi 4 anni dopo i parenti decidono di far assistere Livia Pallini, ormai quasi novantenne, ad una badante. Anche perché il 20 gennaio 2003 la pensionata viene sottoposta ad una serie di controlli medici che riscontrano una serie di problemi: dallo scompenso cardiaco cronico al deterioramento mentale senile. È incapace di spostarsi da sola, di fare acquisti, di prendere farmaci, di maneggiare soldi. Così arriva, dalla vicina Chiesina Uzzanese, Tatiana Lucasciuc.  TESTAMENTO FALSO  Dal 2003 al 4 luglio 2006 la donna moldava vive costantemente a contatto con l'anziana. E, stando all'accusa, la induce a redigere un testamento olografo a proprio favore pubblicato nel settembre 2006 nello studio notarile Raffaele Lenzi di Montecatini. Si tratta di quattro scritti della pensionata deceduta a 91 anni che iniziano con le parole «ti lascio» e terminano con la parola «figlia». Testamento che non presenta abrasioni e cancellazioni. Ma che viene subito contestato dagli eredi difesi, tra gli altri, dall'avvocato Lodovica Giorgi. Parte un esposto-denuncia alla procura della Repubblica e l'indagine viene affidata al sostituto procuratore Benedetta Parducci che, dopo una serie di accertamenti e testimonianze, chiede e ottiene il rinvio a giudizio della badante.

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