La manifestazione
«Nessuna tutela per i cittadini»
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Clienti seduti ai tavoli di un bar Pubblici esercizi, Federconsumatori e Adiconsum contestano i nuovi orari e chiedono un incontro al sindaco
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MONTECATINI. Totale dissenso da parte di Federconsumatori e Adiconsum, che unitamente ai comitati di cittadini residenti in zone con situazioni di disagio e degrado per la mancanza di ordine e quiete pubblica, sparano a zero sulle scelte del Comune in merito agli orari dei pubblici esercizi. «Nell'ultimo incontro - si legge in un comunicato - sono state aggiunte variazioni (orario di apertura alle 5, possibilità di deroghe di chiusura fino alle 3,30), che stravolgono quella che era la proposta iniziale, che, per quanto non totalmente condivisibile, avrebbe comunque apportato (insieme ad un buon servizio di vigilanza da parte delle forze dell'ordine) almeno qualche risultato. Al contrario, quanto imposto (poiché non oggetto di confronto, ma mera comunicazione di una decisione improvvisa, inaspettata e assolutamente mai prospettata) - prosegue la nota - cambia le regole in merito agli orari, per non cambiare niente nei fatti. Lo stop alle aperture per una fantomatica ora e mezza non tutela i cittadini, i quali si vedono ledere il diritto più importante, la salute, che è una priorità e come tale non può aspettare, né tantomeno essere rimandata o sottostare a ragioni di ordine economico». «Inaspettatamente - scrivono le due associazioni di difesa dei consumatori - l'amministrazione, che in un primo momento appariva sensibile ai gravi problemi che minacciano i cittadini, ha cambiato rotta, accondiscendendo unilateralmente e senza confronto alle quanto mai esagerate richieste delle associazioni degli esercenti. Le variazioni presentate invalidano ogni buon proposito del Comune a porre fine al problema. Gran parte dei Comuni limitrofi adottano misure molto più restrittive e la chiusura difficilmente supera le 2, ponendo prima di tutto attenzione al cittadino, alla tutela della salute, al riposo, alla quiete e all'ordine pubblico. Per comprendere l'effettiva opportunità di tali decisioni è stato richiesto dalle associazioni dei consumatori e dai comitati dei cittadini un incontro al sindaco, di cui siamo in attesa di risposta».
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