Il Tirreno

Montecatini

Servono nuove strategie per promuovere città e Terme

Moreno Mencarelli   Consigliere comunale Amo Montecatini

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 Non riusciamo ancora a uscire dalla crisi turistica e termale e, nonostante i buoni auspici di collegialità nelle scelte e nell'ottimizzazione delle poche risorse, tutt'oggi il turismo è in mano a tour operator non locali che approfittando delle divisioni in città propongono agli albergatori prezzi da terzo mondo, con camere e colazione anche a dieci euro a persona. Dobbiamo dire basta a questo sciacallaggio e, tutti insieme, dobbiamo riuscire a offrire al mercato internazionale le nostre proposte in modo innovativo. Per fare questo però dobbiamo sostenere le nostre storiche aziende, le famiglie di albergatori e dei commercianti, ridare loro l'ottimismo e la ritrovata fiducia nella città.  Il gruppo Riformisti-Amo Montecatini, apprezza i vari sforzi di promozione con alcune iniziative sparse per l'Italia, ma ritiene che alcune di queste siano un po' vetuste e non efficaci. Proponiamo a Comune e Provincia, alle categorie, di porsi degli obiettivi di rilancio turistico, impegnandosi nella modernizzazione e innovazione con degli strumenti efficaci per le offerte turistiche che ci possono permettere di aggredire il mercato sia di tipo quantitativo sia qualitativo.  I Riformisti credono che l'amministrazione comunale dovrebbe, con qualche suo assessore, dedicare un po' di attenzione alla ricerca di finanziamenti europei sul turismo che spesso sono appannaggio di altre realtà.  Oggi viviamo in un mondo che cambia non più in anni, ma in mesi o settimane. Ed è quindi fondamentale essere costantemente aggiornati sulle tendenze dei mercati, sulle richieste dei compratori esteri, sui nuovi aspetti competitivi. Noi proponiamo di dotarci di alcuni strumenti importanti come il "Temporary Manager".  Supponiamo che noi vogliamo iniziare a vendere i vostri prodotti in Russia, in America o in altre emergenti nazioni europee chi potrebbe esservi più utile di un manager madre lingua con più di vent'anni d'esperienza in quel mercato, profondo conoscitore delle tradizioni e delle consuetudini di quel paese? Riteniamo che da un paese all'altro non cambiano solo il clima e la lingua, cambiano anche la mentalità imprenditoriale, le usanze, la psicologia e le modalità con le quali deve essere condotta una trattativa, ecco dunque la figura del Temporary Export Manager. Per ciascuno dei paesi in cui intendiamo operare, dovremmo disporre di uno o più consulenti madrelingua in grado di svolgere questo prezioso ruolo.

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