Sicurezza
Nel cantiere Asl senza protezioni
Francesca Maltagliati Luigi Spinosi
◗
Gli operai fotografati mentre lavorano sulla piattaforma aerea senza protezioni Operai impegnati sulla piattaforma aerea senza imbracature o caschetto
2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Operai al lavoro senza caschi né imbracature. Niente di nuovo sotto il sole in un paese in cui la media dei morti sul lavoro è di due persone al giorno. Dunque uno scatto fotografico, quello a lato, che non dovrebbe - purtroppo - colpire più di tanto. A suscitare perplessità, in questo caso, è però il luogo in cui questa e altre fotografie analoghe sono state scattate, il cantiere della ex filanda. L'ex filanda è l'edificio in cui stanno realizzando i nuovi ambulatori ospedalieri, quindi un edificio di proprietà dell'Asl 3. E qui sta il paradosso, dal momento che è proprio l'Azienda sanitaria, insieme ad altri istituti come per esempio l'Inail, ad occuparsi di vigilare attraverso l'unità funzionale denominata "Pisll" (Prevenzione igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro). Eppure, qualche giorno fa, chi passava dalla zona ospedaliera poteva facilmente notare alcuni operai che lavoravano agli stabili della zona ospedaliera, senza rispettare quelle misure di sicurezza che la stessa Asl è chiamata a verificare. La scorsa settimana due operai che stavano lavorando alla ristrutturazione dell'ex filanda sono stati immortalati mentre si trovavano su una piattaforma aerea, posta a circa una decina di metri d'altezza. La normativa per la sicurezza sui luoghi di lavoro prevede, per chi lavora a quote superiori ai due metri, l'utilizzo di sistemi di protezione collettiva (come per esempio delle reti) oppure, in alternativa, altri sistemi capaci di assicurare i lavoratori contro il rischio cadute, come imbracature, cordini e altri dispositivi di ancoraggio. Ma in questo caso i due lavoratori, come si nota dalla foto scattata, erano privi di questo tipo di protezioni. Inoltre non indossavano il i caschi che, sebbene sostanzialmente inutili in caso di malaugurata caduta, sono comunque obbligatori per chi lavora nei cantieri (il rischio di materiale proveniente dall'alto è se,pre presente). Pochi metri più in là, immortalato in un'altra foto, nello stabile dove è situato il laboratorio d'analisi, un altro operaio lavorava su un'impalcatura, anch'egli senza indossare il casco di protezione. Probabilmente il gran caldo di questi giorni ha giocato il suo ruolo nella scelta di non indossare i caschi. Da parte sua l'Asl, interpellata dal nostro giornale, prende atto delle segnalazioni, ma, attraverso il suo ufficio stampa, sottolinea che si tratta a tutti gli effetti di un cantiere come un altro: l'Asl ha assegnato i lavori, e tocca alla ditta e al relativo responsabile della sicurezza gestire il rispetto delle norme. L'Asl ha un compito di controllo che è lo stesso di qualsiasi altro cantiere aperto nel suo territorio, con verifiche fatte a campione o a seguito di segnalazioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
