Il dolore
«Sul bilancio si continua a mentire»
Pescia Democratica parla di dissesto finanziario nei conti del Comune
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PESCIA. Duro attacco della lista di Pescia Democratica sui conti comunali. «Sul bilancio si continua a mentire - esordisce il gruppo d'opposizione - l'attuale amministrazione sembra che sia sbarcata a Pescia un anno fa arrivando direttamente da Marte. Si è completamente dimenticata delle difficoltà di bilancio già emerse e ripetutamente denunciate nel corso del passato quinquennio da parte degli allora membri nel consiglio comunale, che si trovano tutti ora ai banchi della maggioranza compreso il sindaco Marchi. È stato necessario l'intervento della Promo Pa, costato al Comune 20mila euro, per accertare il sostanziale dissesto dei conti comunali. Certificazione che, pronta fin da febbraio, è stata resa pubblica solo a maggio». «Noi - continua Pescia Democratica - avevamo già formulato analoga certificazione, ancorchè solo politica, ma non priva di riferimenti contabili inoppugnabili, fin dal marzo 2009. Il forte indebitamento esisteva già al momento dell'insediamento dell'attuale maggioranza, ed era testimoniato dalla gran massa di fornitori che non trovavano soddisfazione dei loro diritti. E si sapeva anche che tale situazione era determinata dall'artificioso accertamento di entrate fasulle che non si sarebbero mai trasformate in riscossioni, prassi che l'attuale amministrazione ha mantenuto in perfetta continuità con la precedente come risulta dal consuntivo del 2009. Il Comune di Pescia è come se avesse stampato cartamoneta falsa che non gli è stato possibile poi spendere. Non stupisce quindi che per tacitare i fornitori e per pagare le spese di funzionamento sia stato necessario attivare un'anticipazione di cassa che sta marciando verso i 3 milioni di euro». «Quello che sorprende è invece che non si dica ancora tutta la verità - incalza la nota del gruppo - non è totalmente vero infatti che la situazione di difficoltà è determinata dalla crisi economica che rallenta i flussi di riscossione delle tasse e il pagamento dei servizi, ma deve ricercarsi nella loro stima eccessiva rispetto alla loro effettiva realizzabilità. Si afferma che la situazione di dissesto sarà superata senza incidere sul livello dei servizi e senza aumentare le tariffe, nonostante la riduzione dei trasferimenti dallo Stato recentemente decisi dal governo, ma non si dice niente su come si procederà e su quali spese si interverrà. Non viene spiegato se l'esposizione bancaria a seguito dell'anticipazione è destinata ad aumentare e come e in che tempi si intende rientrare. Abenante con la faccia tosta e la supponenza di chi pensa di avere sempre la verità in tasca, chiede addirittura che venga dichiarato il dissesto del bilancio che si è generato nel corso della sua gestione».
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