Il dolore
Il Consorzio punta sui contadini per la sicurezza del territorio
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Il presidente del Consorzio di bonifica Gino Biondi3 MINUTI DI LETTURA
BUGGIANO. Il presidente del Consorzio di Bonifica Gino Biondi li ha definiti "artigiani del verde". Sono stati loro, gli agricoltori, i protagonisti del convegno che si è tenuto a villa di Bellavista e organizzato dal Consorzio. Consorzio che è stato il primo, in Toscana, ad avvalersi dell'opera dei coltivatori diretti e delle cooperative agricole per diverse tipologie d'interventi. «Dal 1998 a oggi - ha detto Biondi - il nostro ente ha affidato lavori oltre 5 milioni, e a 3 milioni e 280mila euro ammontano le opere affidate attraverso fondi pubblici. In totale quasi 9 milioni. I coltivatori diretti che hanno lavorato in questi anni sono stati ben 205, e dieci le cooperative. A loro dico pubblicamente grazie per il lavoro svolto e per la collaborazione fin qui dimostrata». E questa intesa tra la bonifica e il mondo agricolo è destinata a crescere. Sono state infatti rese note due prossime iniziative: corsi di formazione per queste tipologie d'interventi e borse di studio sugli effetti di questi lavori (in collaborazione con la facoltà di agraria di Pisa). E sulla prima iniziativa il presidente della Provincia Federica Fratoni ha dato la massima disponibilità, riconoscendone la validità. Al convegno sono intervenuti Loris Rossetti, presidente della commissione agricoltura del consiglio regionale (tra l'altro alla sua prima uscita pubblica istituzionale in quelle veste), il vicepresidente del consiglio regionale Roberto Benedetti, il presidente della Provincia Federica Fratoni, i sindaci di Buggiano, Ponte Buggianese, Monsummano e Pescia, Giordano Pascucci, presidente della Cia regionale, Enrico Ricci della Lega Coop agroalimentare Toscana e il vicepresidente Coldiretti regionale Vincenzo Tongiani. Il direttore generale del Consorzio Franco Fambrini ha ricordato come le «imprese agricole vadano considerate a pieno titolo nella salvaguardia del territorio, e come il lavoro svolto dai coltivatori per il Consorzio serva non solo come salvaguardia idraulica, ma più in generale alla collettività». Al riguardo Fambrini ha citato il ripristino dei vecchi sentieri in montagna. Nel corso del convegno si è parlato anche della prossima riforma della bonifica in Toscana. Il sindaco di Ponte Pierluigi Galligani, parlando a nome dei sindaci della Valdinievole, ha preannunciato un documento sulla questione e non ha nascosto le preoccupazioni per un ente che ha dimostrato di funzionare. Il consigliere regionale del Pdl Roberto Benedetti ha affermato che «vanno tolte sovrapposizioni di competenza in questa materia e poi bisogna dire che non tutti i consorzi funzionano come quello del Padule». Il presidente della commissione agricoltura Rossetti ha spiegato che alla base della riforma c'è la volontà di riscrivere un testo unico sulla difesa del suolo. In discussione non ci sono i consorzi, ma alcuni aspetti come ad esempio quello del voto, dove a fronte di spese notevoli si reca alle urne solo una minima parte di cittadini. È seguita la premiazione degli "Amici della Bonifica", con riconoscimenti agli agricoltori Romeo Biagini, Natali, Lorenzi e alla cooperativa Ctv.
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