Il Tirreno

Montecatini

Lutto per una giovane insegnante

Professoressa stroncata da un male incurabile

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 MONSUMMANO. Alla fine ha vinto quel male che, da tempo, l'aveva ingiustamente aggredita. Un male crudele e insistente, che non si è arreso di fronte al coraggio e alla determinazione di Lara Lenzi, insegnante di 42 anni della media Giusti Gramsci. Conosciuta e amata da mezza città, si è spenta ieri mattina all'ospedale del Ceppo, a Pistoia. Lasciando nella disperazione i genitori, il marito Claudio, gli alunni, gli amici e i colleghi di sempre. Che hanno avuto modo di apprezzarla non solo professionalmente, ma anche per il suo speciale e autentico tratto umano.  «Nonostante la malattia, la sua dolcezza non era venuta meno - ricorda una docente della Giusti Gramsci - e neppure la determinazione nell'affrontare le cure, senza mai far pesare niente a nessuno. Ha lavorato con impegno e professionalità fino all'ultimo giorno possibile. Per oltre un quadrimestre e mezzo, si è dedicata con passione ai suoi ragazzi, arrivando anche a programmare una gita alla quale non ha poi potuto partecipare. Era unica e speciale, sempre sorridente e disponibile. Per noi resta un modello di correttezza e di etica. Cercheremo di seguire il suo esempio».  Lara aveva insegnato per anni alla scuola elementare Arinci. Poi, nel 2004, aveva ottenuto il passaggio alle medie. Era entrata con entusiasmo alla Giusti Gramsci, dove aveva immediatamente conquistato la simpatia degli studenti e delle loro famiglie. Il funerale verrà celebrato oggi alle 15 nella cappella del cimitero di Monsummano.

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