Finanza
Nonostante il no della questura i cittadini si mostrano intenzionati a fare la manifestazione
La protesta arriva in A11
Giovanna La Porta
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Panoramiche dellautostrada Firenze-Mare probabile teatro della protesta di questa mattina Anche gli striscioni alle finestre per dire basta al rumore
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MONTECATINI. Verrà trasmessa anche da Tubetv (www.tubetv.it) l'iniziativa di protesta pacifica organizzata per oggi da comitati spontanei, associazioni e singoli cittadini per protestare contro la Società Autostrade per la mancata assunzione di impegni finalizzagti all'installazione di barriere fonoassorbenti sul tratto autostradale A11, tra Montecatini e Monsummano. Disagio limitato. Il programma della manifestazione è stato riveduto e corretto rispetto a quanto annunciato inizialmente. Ancora non sono del tutto definite le modalità con cui si svolgerà la manifestazione, che ha l'obiettivo di sensibilizzare gli organi preposti e rivendicare il diritto dei residenti a una sufficiente qualità di vita. Il progetto iniziale (andare a 30 all'ora in autostrada per bloccare il traffico) è stato infatti stoppato dalla questura. Ma quasi sicuramente in autostrada si finirà lo stesso. Perché quasi? Perché esistono versioni diverse e contrastanti sul come verrà effettuata la protesta. La questura, infatti, non ha concesso alcuna autorizzazione ad andare sull'A11, mentre, al contrario, avrebbe autorizzato una manifestazione di protesta nelle vie cittadine di Montecatini, da piazza Italia sino al municipio. Un'ipotesi che però non risulta al Comune. L'unica cosa certa è il ritrovo in piazza Italia alle 10. Da qui, secondo l'ultima versione del comitato organizzatore, partirà comunque il corteo in autostrada alla volta dell'autogrill di Serravalle, dove si svolgerà la manifestazione di protesta. Corteo che si muoverà a velocità sì bassa, ma comunque nel rispetto del codice della strada. «Cercheremo di creare meno disagio possibile - spiega Alessandra De Paola, cittadina che ha aderito alla manifestazione - ma il nostro è un messaggio necessario e concreto, sul quale invitiamo a riflettere enti e istituzioni. Così, ci muoveremo lentamente con le auto per raggiugnere, da Montecatini, l'autogrill di Serravalle. Piano, non a passo d'uomo. Vorrei perciò rassicurare chi si metterà in viaggio in quella fascia oraria». Il problema. Decine di nuclei familiari vivono esposti al rumore continuo proveniente dal tratto autostradale A11, e alle conseguenti polveri sottili che non sono bloccate in alcun modo e che quindi cadono direttamente sugli edifici adiacenti. «Vogliamo evidenziare - prosegue De Paola - le criticità del tratto autostradale che attraversa le città di Montecatini e Monsummano, anche al fine di esortare un'accelerazione dei lavori sul piano di risanamento acustico. La situazione attuale vede la richiesta di installazione di pannelli fonoassorbenti, rifiutata dalla Società Autostrade, che adduce come motivazione la propria intenzione di costruire una terza corsia nel tratto interessato, posticipando di un numero indefinito di anni la realizzazione del piano di risanamento». No alla terza corsia. È opinione comune del Comitato Sud Sud e di tutte le associazioni coinvolte «che la terza corsia non è necessaria e dovrà essere oggetto di rinuncia da parte dei due Comuni. È una promessa a vuoto che si trascina da tempo. A nostro avviso, è solo un a strategia per non predisporre le barriere fonoassorbenti: un bisogno impellente e precipuo per tante persone». Striscioni. Chi abita nelle aree interessate parteciperà da casa, se impossibilitato a farlo diversamente: esporranno striscioni e slogan di protesta, insieme al logo coniato appositamente, che rimarrà a simboleggiare questa particolare richiesta fino all'ottenimento di quanto riteniamo un diritto dei cittadini che lo richiedono. Su Tubetv è già possibile visionare una documentazione del problema, con interviste ad abitanti della zona, e immagini dei momenti clou di queste giornate vissute in strada: «Ci piacerebbe che anche chi ha criticato la nostra idea, facesse esperienza diretta di quale tipo di vita sono costrette ad affrontare le persone che abitano nelle zone colpite dall'inquinamento acustico e ambientale».
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