Finanza
La società aveva manifestato interesse a rilevare gli stabilimenti di Pescia e della Lucchesia e far ripartire la produzione
Cdm Group: gli acquirenti non arrivano
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Una manifestazione degli operai della Cdm La Rotocart diserta il tavolo istituzionale convocato ieri mattina a Lucca
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PESCIA. Non torna il sereno tra i dipendenti degli stabilimenti pesciatini e lucchesi della Cdm Group, l'azienda cartaria alle prese con gravi problemi di assetto societario. La soluzione c'è: l'arrivo di una nuova società, ma, al momento, gli operai continuano ad aspettare. «Ormai da oltre un anno i lavoratori della Cdm attendono una risposta al loro futuro - si sottolinea nel comunicato della Slg Cgil di Pistoia e Lucca - nell'ennesimo incontro tenutosi ieri mattina al tavolo istituzionale alla Provincia di Lucca non si può dichiarare che la vicenda Cdm si sia conclusa positivamente. Oggi, dove potevano svilupparsi soluzioni positive, Rotocart non si è presentata, comunicando telefonicamente che si erano verificate condizioni che non le consentivano la presenza per altri impegni sopraggiunti improvvisamente». Rotocart è il gruppo industriale che ha manifestato interesse all'affitto dello stabilimento Cdm di Pescia e che ha acquistato dal fallimento Cdm Paper Group i macchinari per un valore di circa 4.500.000 euro, gruppo che, sottolinea la Cgil, «deve confermare rapidamente se è ancora interessata ad affittare lo stabilimento e a riassorbire tutte le maestranze, sulla base di un progetto industriale che consenta la ripresa produttiva e il consolidamento degli indici occupazionali». «Il prossimo incontro che le istituzioni convocheranno - continua la Cgil - si terrà entro il mese di luglio e ci auguriamo possa essere finalmente risolutivo di una vicenda che ormai sul terreno sociale non può avere ulteriori rinvii». Valter Bartolini della Cgil confederale di Pistoia, Fabio Graziani, Francesco Giacomelli e Irene Marabos della Sic Cgil di Lucca e Pistoia, al termine di un'assemblea tenutasi a margine dell'incontro di ieri hanno anche annunciato che i lavoratori faranno presidi dello stabilimento di Pescia «onde evitare che i macchinari acquistati da Rotocart possono essere trasferiti altrove fino alla risoluzione dell'intera vicenda, che deve vedere il rispetto della piena occupazione di tutte le maestranze che sono vittime di quest'annosa vicenda».
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