Finanza
Banche: la fusione ora è operativa
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I componenti del nuovo consiglio di amministrazione e del collegio dei sindaci revisori Il nuovo nome è Credito Valdinievole-Banca di Credito Cooperativo di Montecatini e Bientina
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MONTECATINI. È ufficiale la fusione tra Credito Coopetativo Valdinievole e Banca di Credito Cooperativo di Bientina. Dopo il via libera dalle rispettive assemblee e terminati gli iter amministrativi di legge, la banca è da ieri operativa e assume il nome di Credito Valdinievole-Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme e Bientina Società Cooperativa. Il primo consiglio d'amministrazione ha avuto come principale argomento all'ordine del giorno la cooptazione dei quattro componenti eletti dall'assemblea della ex Banca di Bientina. Si allarga così a 11 membri il Cda, che resterà in carica fino alle prossime elezioni del maggio 2011, con due vicepresidenti che coadiuveranno il lavoro del presidente. Ecco la composizione del nuovo organismo: Valentino Pieri (presidente), commerciante, residente a Montecatini; Ezio Tonfoni (vicepresidente vicario), avvocato, residente a Montecatini; Giuseppe Brini (vicepresidente), avvocato, originario di Bientina ma che da anni vive e lavora a Pontedera; Stefano Silvestri, titolare di uno studio fotografico a Montecatini; Alessandro Giorgetti Giannessi, residente a Massa e Cozzile, uno dei soci fondatori del Credito Valdinevole; Paolo Galligani, ex sindaco Bientina; Giovandomenico Caridi, imprenditore pisano; Piergiovanni Buonamici, medico cardiologo a Careggi; Franco Bianchi, residente a Bientina, dirigente di società; Dino Sottani, residente a Buggiano, ex dipendente dell'Agenzia delle entrate; Piero Marchetti, imprenditore a Massa e Cozzile. Il collegio dei sindaci risulta invariato fino alla sua naturale scadenza e resta così composto: Alessandro Belloni (presidente), Daniele Giovanni Giorgi e Alessio Ciatti. «A nome del Cda - afferma il presidente Pieri - esprimo soddisfazione per questo importante passo verso la creazione di un unico grande istituto. Siamo convinti che l'unione di due realtà diverse, ma molto vitali, possa produrre sinergie e opportunità importanti per tutti. Il nostro primo impegno è quello di concentrarci sul futuro puntando da subito a creare quell'amalgama necessaria affinché la banca al più presto cessi di essere l'unione di due entità distinte, ma attraverso la condivisione dei principi di base e degli obiettivi possa diventare un'unica struttura. Il Cda sintetizzerà al suo interno le diverse espressioni di un vasto territorio e, tutti insieme, andremo ad affrontare questa esperienza con entusiasmo e senso di responsabilità». È il vicepresidente Brini a sottolineare come anche da parte dei nuovi consiglieri ci sia l'impegno e l'orgoglio a valorizzare le esigenze del territorio. «Rappresentiamo - dice - una lunga storia, che è quella di Banca di Bientina, un'esperienza positiva nonostante gli eventi accaduti negli ultimi anni. In questo nuovo percorso ciascuno di noi porta le proprie conoscenze specifiche, ma anche tanto entusiasmo e concretezza verso il prolungamento di un cammino iniziato da lontano e da cui abbiamo ereditato i principi fondanti di cooperazione e attenzione al territorio». Quattordici filiali su un territorio che abbraccia cinque province e 160 dipendenti, rappresentano la struttura operativa della nuova banca. «Grande è l'impegno con cui stiamo affrontando questo momento di transizione - sottolinea il direttore generale, Leonardo Quiriconi - per unificare sistemi e procedure, modalità di approccio al lavoro e al mercato. Sono certo che da questa esperienza, grazie a uno staff professionale e motivato, sapremo costruire un istituto così solido e propositivo da far ben presto dimenticare le difficoltà affrontate dalla ex Banca di Bientina in questi ultimi anni». I dati complessivi aggiornati al 31 maggio presentano numeri di rilievo: impieghi lordi per 538.300.617 euro; raccolta diretta per 616.374.961 euro; raccolta indiretta per 128.735 euro.
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